di Domenico Ciquera
Il vice presidente del Taranto, Vincenzo Sapia, in un’intervista rilasciata ad Alessio Pignatelli del Quotidiano di Puglia, ha parlato di Giove e della stagione del Taranto Calcio.
Regular season e tifosi- Un dato importante è stata una crescita nel tempo e abbiamo vissuto un ritorno al senso di appartenenza ai colori rossoblu. Questa società ha rilevato il Taranto Calcio sette anni fa; siamo partiti con un programma a medio termine. Ci abbiamo messo tre anni per tornare tra i professionisti; poi abbiamo superato il periodo del COVID che ha inciso sulla vita della società calcistica in tutta Italia. Quest’anno abbiamo raccolto maggiore entusiasmo grazie all’impegno del presidente Giove e del mister Capuano, grande conoscitore di questa categoria. I risultati dimostrano che le scelte sono state oculate.
Capuano- Devo dire che è un professionista di grandi qualità tecniche ed è un eccellente team leader; ha grandi capacità nel saper trasmettere entusiasmo nello spogliatoio e tramutarlo in campo. Il consenso che c’è oggi da parte dei tifosi è merito anche del mister che sa contagiare la voglia di calcio a tutti.
Il verdetto- Siamo in attesa della sentenza che si discuterà oggi. Poter recuperare dei punti che a nostro parere ci spettano, cambierebbe il posizionamento e ci permetterebbe di passare direttamente alle serie nazionali. Se abbiamo continuato la strada del ricorso è perché siamo convinti di avere ragione. Sicuramente c’è stata un’irregolarità nel tardo pagamento, ma c’è una disparità rispetto a situazioni simili senza voler scendere nei dettagli.
Giudizio sulla stagione- Di sicuro oltre le aspettative; le prime dichiarazioni di Giove e Capuano avevano come obiettivo innanzitutto la salvezza per poi guardare al traguardo dei playoff. Ci siamo arrivati in uno stato psicofisico ottimo; l’appetito vien mangiando. Affronteremo questi playoff con grande entusiasmo; è un mini campionato dove ci sono scontri diretti. Andare avanti sarà difficile, ma da parte nostra c’è grande voglia di fare bene.
Futuro- Le prospettive sono rosee; da parte del presidente Giove c’è tanta volontà, con tanti sacrifici, di andare avanti. Non scordiamo che camminiamo da soli. L’anno scorso abbiamo sfiorato di poco i playoff; quest’anno ci arriviamo da grandi protagonisti sul campo come secondi. Ogni anno abbiamo fatto meglio.
Camminiamo da soli- Guardi, un dato di fatto è certo: Giove è il patron del Taranto da sette anni e tutto quello che è stato fatto, nel bene e nel male, è stato fatto da lui. Io mi sento di dire che ha fatto bene: lui è un imprenditore di lungo corso, ha una mentalità molto aperta, ma un’altra soluzione deve portare benefici al Taranto e avere una progettualità futura positiva. Non interloquiamo mai con soluzioni avventuriere; vogliamo il bene del Taranto e della città.
Aneddoto su Capuano- Capuano è difficile perché è episodico quotidianamente su Giove di Fico, una chicca; lui non riesce a vedere il match, lo vive troppo ansiosamente. Come entra in campo la squadra, prende la macchina e va via, stacca il telefono e lo riattacca al novantesimo. Durante un campionato di Serie D, dopo tre minuti di gioco, se ne andò senza dirci nulla, e non sapevamo che fine avesse fatto; a fine partita ci arrivò una telefonata, era uscito a piedi e si era perso per Bitonto passeggiando per stemperare la tensione. Lo andammo a recuperare in un bar.
Messaggio finale- Questa società non può che ringraziare i tifosi che riempiono la curva nord e gli altri settori; il senso di appartenenza e la loro presenza sono stati linfa vitale. Senza di loro potremmo non esserci. È una tifoseria di alti livelli; spesso i nostri calciatori che vengono da fuori restano meravigliati. La benzina sono loro; non ci poniamo limiti.













