di Domenico Ciquera
Un lucido ed onesto Gaetano Fontana ha parlato nella consueta conferenza stampa post-gara, esaminando la partita disputata dal suo Latina allo Iacovone.
L’analisi della gara: Giusto è quello che ha detto il campo, alla fine dobbiamo accettare quello che viene fuori dal rettangolo di gioco. Poi è ovvio che dentro una partita ci sono tante situazioni. Io sono molto orgoglioso dei miei ragazzi perché abbiamo iniziato un cammino con tante difficoltà e tante ne abbiamo trovate lungo il percorso. So quello che hanno fatto per arrivare fino a qui, conosco la forza dei miei ragazzi, la loro dedizione, perché hanno lavorato senza mai risparmiarsi e qualche mio elemento è stato anche ‘torturato’ perché si è dovuto adattare in più zone di campo e ha trovato delle risorse, ma quando riesci ad avere questa disponibilità e arrivare fino a dove siamo arrivati noi bisogna essere solo orgogliosi e contenti, e lo devono essere anche i miei ragazzi perché hanno fatto un lavoro incredibile. Poi alla fine noi non abbiamo trovato il gol e va bene così, il Taranto ha fatto un campionato straordinario e forse è passata in secondo piano la forza di questa squadra, anche se dall’altra parte c’era una squadra che meritava altrettanto di andare avanti.
Squadra con futuro: Io sono orgoglioso perché in pochissimo tempo e con le tante difficoltà siamo riusciti ad arrivare in questo Stadio contro questa squadra e fare questa partita vuol dire che c’è stata una crescita esponenziale da parte di tutto il gruppo. È difficile mantenere alta anche la qualità del lavoro quando sei costretto a lasciare il campo per diverso tempo, ne va anche la condizione fisica, però questa settimana ho sentito la squadra mia ed ero straconvinto della prestazione che avremmo fatto stasera. Stavamo sognando ad occhi aperti perché credevamo nel risultato e il campo ha detto che potevamo ottenerlo. Sul futuro devo ringraziare la società, il direttore, il presidente perché mi hanno sempre manifestato gradimento per quanto riguarda il lavoro ed è ovvio che adesso inizieremo a parlare della prossima stagione.
Incontri ravvicinati: Attraverso la partita giocata dieci giorni fa abbiamo capito che potevamo dare fastidio al Taranto e abbiamo lavorato e condizionato quelle cose che ci erano già riuscite dieci giorni fa. Poi è ovvio che sapevamo che difronte avevamo una squadra che ha gamba, ha forza, e che comunque ha uno stato d’animo ottimale visto il campionato che ha fatto, sentivo la squadra cresciuta ulteriormente, nell’ultimo mese abbiamo passato un periodo strano per molti motivi e noi abbiamo giocatori fuori da moltissimo tempo che non sono riusciti a recuperare per infortuni non risolvibili in pochissimi giorni ma sono giocatori che per noi spostano gli equilibri.
Saracinesca Vannucchi: È un portiere che non scopro io perché, sia dieci giorni fa che oggi, ha fatto cose straordinarie e se il Latina non ha vinto probabilmente il merito è anche di Vannucchi perché siamo arrivati molte volte davanti al portiere e non siamo riusciti a centrare la porta e quando l’abbiamo fatto c’era sempre lui a chiuderla.
Preparazione tattica- Noi cercavamo di alzare la pressione centralmente con i nostri difensori che sono i primi nostri costruttori di gioco. Questo per cercare di liberare le corsie esterne, perché sappiamo di avere gente che ha spunto, che ha gamba, che ha qualità e non solo quello perché nei corridoi centrali abbiamo le nostre mezzali che lavorano bene, creano spazi e quando si devono inserire ovviamente dovevamo cercare di centrare la loro attenzione nella parte centrale del campo per poi riuscire ad andare sugli esterni, l’abbiamo fatto in maniera egregia, è solo mancata la zampata vincente.














