di Simone Pulpito
Ai microfoni dei giornalisti presenti, Miceli ha subito affermato di aver visto una squadra affamata, frutto dell’impegno di tutto il gruppo, unito e con un unico obiettivo: sognare con la città intera. Di seguito, le dichiarazioni del centrale difensivo calabrese.
L’analisi della gara: Siamo partiti bene, spingendo e prendendo subito in mano il pallino del gioco. Contro il Latina eravamo più contratti, ma come oggi l’obiettivo era vincere e provare subito a fare gol. L’espulsione di Murano ha condizionato il nostro approccio, perché abbiamo abbassato i giri del motore. Nel secondo tempo, però, siamo stati bravi a riprendere campo, andando a prenderli alti. Il rigore poteva chiudere subito la partita, ma abbiamo resistito e alla fine è andata bene così.
Da dimenticato a leader: Sono felice del momento che sto vivendo. Ero finito nel dimenticatoio e per questo devo ringraziare il mister che è stato capace di credere in me, nonostante qualcuno fosse un po’ scettico e ci fosse da sostituire un calciatore forte, andato in Serie B per una cifra importante. Non voglio di certo fermarmi qui, voglio proseguire e andare avanti con la fame di giocare che ancora ho.
Abnegazione e sacrificio sono due caratteristiche che mi appartengono. Nessuno mi ha mai regalato nulla e ho sempre ottenuto tutto ciò che ho seminato con le mie forze. Devo proseguire così ed essendo tra i più grandi dovrò cercare di trasmettere questi valori anche ai miei compagni.
Squadra compatta: La forza del gruppo è il gruppo stesso. Non conta chi gioca dall’inizio e chi entra dopo. Il mister cambia spesso, ma tutti sappiamo come farci trovare pronti, perché c’è un obiettivo comune. Siamo tutti sulla stessa linea d’onda, nessuno pensa a sé stesso o al proprio bene. Naturalmente, se la squadra fa bene, di riflesso si esalta anche il singolo, ma la bravura è tutta del mister e anche la nostra che non ci siamo mai disuniti nei momenti più difficili.
Fase nazionale: Per me ora iniziano i veri playoff. Si inizia a giocare in stadi importanti e contro squadre forti, ma non temiamo nessuno. Chiunque uscirà dal sorteggio andrà bene perché ce la giocheremo tranquilli ma consapevoli di avere una grossa responsabilità verso una città che sta sognando, così come lo stiamo facendo noi.













