di Maurizio Corvino
Marcel Vulpis, Direttore di SportEconomy nonché ex vice Presidente e Presidente reggente della Lega Pro, da ben due anni è a conoscenza della problematica legata allo stadio Iacovone e, con cadenza temporale, ne ha parlato su testate che si occupano di Lega Pro, sollevando la questione e sollecitando una soluzione prima che il tutto potesse ricadere non solo sulla gestione del Taranto Calcio ma su tutto il movimento della Lega Pro.
Conoscenza della situazione – La problematica sulla disponibilità dello Stadio Iacovone, per le gare in casa in vista dei Giochi del Mediterraneo, non nasce oggi ed è più di un anno che lo scrivo su altre testate di informazione sportiva di categoria, sollevando la questione. Il tutto nasce da un grido d’allarme che era stato lanciato dalla dirigenza ionica e dal presidente Giove in prima persona, al quale io sono umanamente vicino.
Assenza della Lega – Il presidente Giove mi ha confessato tempo fa, in un momento di profondo sconforto, come nessuno della Lega Pro lo avesse mai contattato o incontrato per parlare della problematica stadio. Problema che poi, come era ampiamente prevedibile, è esplosa negli ultimi giorni. Ma non c’era bisogno di un mago per capirlo. Se tutto ciò fosse vero, sarebbe un errore imperdonabile da parte del presidente della Lega perchè lui dovrebbe essere al fianco di ognuno dei sessanta club a lui associati. La Lega è una cabina di regia, serve ad essere di supporto dove l’associato, seppur bravo e dinamico (come nel caso di Giove) non riesce ad arrivare con le sue forze. Ricordo che al primo anno di Lega Pro del Taranto, il presidente Giove sollevò una problematica, nettamente inferiore a questa, e io lo contattai dichiarandomi pronto a incontrarlo per capire come intervenire. Ma l’ho fatto non perché sono più bravo di altri, ma perché questo è l’ABC di chi vuol fare il dirigente, quando un associato ha un problema bisogna andare a trovarlo cercando, nel tempo, di risolvere il problema se possibile.
Azione della Lega – Il mio non vuole essere un attacco all’attuale presidenza di Lega ma una presa di coscienza sul perché non ci si sia interessati nei tempi giusti ad una problematica che non riguarda solo il Taranto ma ritorna come un “boomerang” ora su tutta la Lega. Quest’ultima, ripeto, serve ad essere di supporto dove l’associato, seppur bravo e dinamico, non riesce ad arrivare con le sue forze. Poi ognuno opera come meglio ritiene ma nessun Presidente di Club può dire che negli anni passati Ghirelli e Vulpis non sono stati vicini ai loro club, se non c’era Ghirelli c’era Vulpis, anzi Ghirelli sapeva di poter contare su un vice pronto a partire e andare ad ascoltare ogni club. Non mi permetto giudicare l’operato del Presidente Marani ma posso fare sicuramente riferimento al passato, e affermo che con noi non si sarebbe arrivati a questa situazione. Io mi meraviglio che ancora non ci sia stata una dichiarazione della Lega sul tema e che nessuno abbia ascoltato il grido d’aiuto di Giove che non è quello dell’ultimo comunicato, perchè sono due anni che solleva la questione.
Le ragioni di Giove – Io ne vorrei sessanta di Presidenti come Massimo Giove, lui è un uomo con un carattere fortissimo, a volte può sembrare anche antipatico per il modo focoso di porsi, ma è una persona che se capisce che dall’altra parte c’è gente che lavora per aiutarlo, diventa il miglior amico possibile. E così è stato. Il Presidente nel suo comunicato parla di società che si basa sugli incassi da sponsorizzazioni, da botteghino, plusvalenze e minutaggio, non fa menzione dei diritti TV che, seppur si dice che siano raddoppiati, sono una cifra che ancora non cambia le sorti economiche della società, forse ci si paga un calciatore, pertanto Giove non avendo il suo stadio ed essendo costretto a rinunciare a sponsorizzazioni e botteghino, come potrebbe gestire il campionato ma soprattutto il bilancio del suo club a fine stagione? Quando un anno fa dicevo che il problema dello stadio Iacovone avrebbe creato problemi alla società e alla regolarità del campionato non dicevo qualcosa di strano. Ora non so quale sia l’attuale idea del Presidente Giove ma sento di giocatori che vanno via, del mister che potrebbe andar via, ma quelli escono ed entrano, resta il fatto che il Taranto avrà problemi perché non avrà ricavi e senza ricavi come potrà pagare le spettanze. E’ matematica.
Dovere delle istituzioni – Da sindaco di Taranto io mi sarei battuto fino alla morte per trovare una soluzione, anche economica per risolvere il problema. La questione stadio non l’ha creata Giove, l’ha subita, il sindaco con il progetto dei Giochi sarebbe dovuto andare dal Governatore e porre la problematica di aiutare una squadra di calcio per due anni senza stadio e chiedere un contributo istituzionale per aiutarla a portare avanti le stagioni. L’ha fatto? Non mi risulta. Le soluzioni ci sarebbero, ma non può e non deve essere il Presidente Giove a parlare con il Governatore Emiliano, ma il sindaco, con Massimo Ferrarese e il comitato Giochi. Mi dispiace ma qui tutti ne escono male. La parte lesa in tutta questa storia è il presidente Giove con l’intera tifoseria rossoblu. Io sto chiaramente con loro.














