di Mimmo Ligorio
Abbiamo ascoltato l’ex centrocampista del Taranto Luca Cavallo che ha espresso una sua opinione sul nuovo Taranto targato Gautieri e ci ha fatto rivivere momenti storici come la finale play-off del 2007 persa contro l’Ancona, gara che determinava il passaggio in Serie B.
Attualmente cosa fa Luca Cavallo?
Sono il tecnico degli esordienti nonchè il responsabile del settore giovanile della Sammargheritese, attualmente siamo in ritiro pre campionato. Giorno per giorno cerchiamo di formare e far crescere i ragazzi in modo da indirizzarli quanto prima possibile in prima squadra o, perché no, in categorie superiori. Devo riconoscere che in Italia purtroppo pecchiamo parecchio su questo argomento, sono molteplici le società che affermano di realizzare un progetto con i giovani, ma alla fine vengono meno, intanto io ed il mio staff ci proviamo. Quello che conta è avere una giusta mentalità perché se insegni ai bambini strategie per vincere le partite, rischi di non farli crescere come si deve, a quei livelli penso che bisogna solo divertirsi.
Tra le tante squadre che ha militato, quale maggiormente le è rimasta nel cuore?
Potrei dire che in tutte le squadre ho lasciato un pezzo di cuore, ma principalmente dico Genoa in quanto li sono cresciuto calcisticamente, è stata la squadra che nell’Aprile 1993 mi ha permesso di debuttare in Serie A; il Siena dove ho trascorso tre anni importanti della mia vita e Taranto in cui ho giocato il mio ultimo anno tra i professionisti. Arrivai a Taranto nell’operazione che portò Dionigi, avendo lo stesso procuratore, ma nonostante tutto riuscii a ritagliarmi spazi importanti che ci hanno permesso di disputare un ottimo campionato eseguendo un’enorme cavalcata iniziata da mister Cadregari in panchina e terminata con mister Cari. Se non avessimo perso la finale play-off contro l’Ancona mancando il passaggio in Serie B, sicuramente avrei allungato la mia carriera di almeno altri due o tre anni. Quell’anno a Taranto è stato molto importante, mi sono divertito e grazie all’ambiente creatosi, sono riuscito a credere nuovamente in me stesso. Il presidente Blasi è stato molto importante per la squadra, aveva tanta passione e l’ha dimostrata, purtroppo ha commesso l’errore di lasciare. Taranto è una piazza incredibile, non può vivere solo di Serie C o Serie D, la sua tifoseria è da Serie B o addirittura da Serie A, dispiace vedere che questa città non trova mai la società adeguata che gli permetterebbe il passaggio a categorie superiori.
Come cambia il Taranto con l’arrivo di mister Gautieri rispetto alla gestione Capuano?
Credo che son due tecnici che sanno fare al meglio il proprio lavoro, attualmente non saprei cosa possa cambiare; Capuano ha eseguito un ottimo campionato mentre la carriera di Gautieri è stata altalenante. Non mi sento di esprimere un giudizio adesso, il campionato è appena iniziato e parecchie squadre sono alla ricerca di un’identità ma in particolar modo non è nelle mie corde giudicare altri colleghi. Bisogna vedere come Gautieri imposterà le sue partite, se sarà in grado di mettere in atto in propri principi riuscendo ed entrare nella testa dei giocatori in modo da entrare in campo con l’obiettivo di dominare la partita. Gautieri ha una squadra completamente nuova eccetto quei pochi giocatori rimasti dell’anno scorso e non saprei se questo sia un vantaggio o uno svantaggio, se la società è riuscita ad accontentare il mister acquistando giocatori che ha richiesto, così come è stato con Capuano è possibile costruire qualcosa di buono. In questo campionato c’è bisogno di giocatori importanti in modo da avere un organico competitivo per affrontare un campionato difficile.
Il Taranto è stato costruito negli ultimi giorni di mercato, i giocatori non hanno svolto una preparazione e molti si sono allenati da soli, crede che Gautieri possa raggiungere dei risultati?
Sicuramente ha preso dei profili importanti per la categoria che sicuramente saranno capaci di dargli una mano, credo che potrebbe raggiungere dei risultati ma è ancora presto fare delle valutazioni, c’è un duro campionato da affrontare in un girone che non è facile.
Cosa pensa delle due partite in trasferta contro il Giugliano ed in casa contro il Latina disputate dal Taranto?
Faccio fatica a giudicare Gautieri, ha detto bene che il vero Taranto si vedrà tra dieci giorni, tempo giusto per far assimilare ai giocatori le sue idee. Purtroppo avendo iniziato il campionato con il calcio mercato ancora aperto, possono uscire dei risultati bugiardi, la gente e la tifoseria deve stare vicino alla squadra sostenendola come dodicesimo uomo in campo. Mi piaceva giocare con lo stadio colmo a Taranto e di certo è una tifoseria che non posso paragonarla a realtà in cui ho giocato come Pro Sesto o Monza, ma bensì credo sia quasi simile al pubblico di Genova.
Sabato c’è Messina Taranto, due squadre che hanno raccolto un solo punto in due partite, che partita devono aspettarsi i tifosi?
Credo che entrambe vorranno vincerla, quindi assisteremo ad una partita aperta, essendo le prime giornate bisogna giocarsi tutte le carte a disposizione ma secondo me entrambe scenderanno in campo con la paura di perdere. I giocatori del Taranto essendo arrivati da poco credo che si vorranno mettere in mostra giocando la partita a viso aperto.














