di Vito Di Noi – Il Quotidiano
È il giorno della sentenza: l’ambiente Taranto, in tutte le sue componenti, attende di conoscere il responso del Tribunale Federale relativamente al deferimento del club che porterà lo stesso a ricevere una penalizzazione in graduatoria, presumibilmente dai quattro ai sei punti. Conta la discrezionalità dei giudici in merito alla vicenda. In sintesi: capire se gli stessi attueranno, oppure no, il parametro della recidività. In ogni caso, è un discorso analogo rispetto a quello che scosse il percorso del Taranto nel mese di marzo: quattro punti di penalita sono certi, il resto dipenderà dall’interpretazione giurisprudenziale legata alla vicenda.
Quest’oggi verrà anche chiarita quella legata a un singolo calciatore (dovrebbe trattarsi dell’ex Mauro Semprini) verso cui il club – alla scadenza federale del primo agosto – è risultato inadempiente. Quattro oppure sei punti, senza svolta ai vertici societari la “punizione” inflitta dagli organi competenti passerà in secondo piano.
La questione Taranto sta interessando diverse aree non soltanto sportive, ma anche politiche e istituzionali. Il discorso, in prossimità della prima scadenza federale della stagione 2024/25 (16 ottobre) rischia di circoscriversi esclusivamente a due soluzioni: passaggio di consegne definitivo o sponsorizzazione.
Nel primo caso, in particolare, Giove dovrebbe cedere a un acquirente: trattativa presuntamente in stato avanzato con la cordata americana operante nel settore immobiliare e closing che già entro qualche ora potrebbe diventare effettivo, quantomeno per sommi capi; nel secondo caso, vale a díre qualora la trattativa per la cessione del club dovesse ulteriormente rallentarsi (o saltare definitivamente), invece, potrebbe “bastare” un’immissione di denaro all’interno delle casse – tramite una sponsorizzazione – per superare l’ostacolo di metà ottobre e valutare soluzioni alternative nelle prossime settimane. Giove, in tutto ciò, non intende tornare sui suoi passi: finanziare nuovamente il Taranto non è un’opzione facente parte delle sue volontà.
L’istantanea del momento, però, lascia spazio a poche interpretazioni: l’unico gruppo serio interessato al Taranto sarebbe quello americano, eventuali altre cordate potrebbero intervenire soltanto “lateralmente”, forse sponsorizzando la società senza, però, farsi carico del pacchetto di maggioranza.
Non ci sono stati sviluppi, inoltre, relativamente alla posizione di Piergiuseppe Sapio: indicato come direttore sportivo in pectore del Taranto (con tanto di staff tecnico già pronto a subentrare a quello attuale, ndr), l’ultimo aggiornamento riguarda la smentita categorica dello stesso Sapio e il rivendicare la sua posizione esclusivamente di responsabile del settore giovanile. Penalizzazione certa, possibile cambio di proprietà, ma in tutto ciò – in un normale contesto – vi sarebbe da considerare la partita di domenica pomeriggio contro il Picerno allo lacovone (fischio d’inizio ore 17.30).
In un clima poco chiaro, l’unica matrice che non sembra destinata a cambiare fisionomia, al momento, è quella tecnica. Carmine Gautieri continua a dirigere gli allenamenti, Fabrizio Lucchesi attende di capire eventuali sviluppi societari per definire, una volta per tutte, la sua posizione all’interno dell’organigramma. A oggi, infatti, si tratta del direttore generale del club, ma fondamentalmente svolge, soprattutto, la funzione di traghettatore dello stesso verso una nuova proprietà.
Le sue mansioni – teoricamente – sono concluse: senza certezze, un passo indietro di Lucchesi non sarebbe così remoto.













