di Maurizio Mazzarella
Molti dubbi e poche certezze. E’ questa la sensazione che ha lasciato la conferenza stampa di Mark Campbell, colui che è ormai predestinato, a quanto sembra, a divenire il nuovo presidente del Taranto FC 1927. Tra due settimane la chiusura definitiva della trattativa, poi l’avvio della nuova era britannico-americana, con l’arrivo di un socio pakistano non ancora identificato e che non corrisponde a nomi e volti circolati nelle ultime ore.
Diverse le domande poste a Campbell, che vuoi per una traduzione incompleta, oltre che per risposte non esaustive, non hanno soddisfatto non solo la stampa presente, ma anche i diversi tifosi giunti per chiedere una cosa sola: chiarezza. Le problematiche della gestione uscente erano e sono ben chiare a tutti, non è stato ben svelato quello che sarà il progetto del nuovo Taranto.
Ottimismo direbbe il Checco Zalone di Sole a Catinelle e francamente la stessa parole è uscita dalle bocche dei tanti presenti vicini all’amministrazione comunale, che hanno sposato la nuova causa ionica, anche in virtù delle poche alternative a Giove. Questo dichiarato anche in conferenza dallo stesso Sindaco Melucci, che ha dribblato ogni responsabilità semplicemente con un: “Giove non è uno sprovveduto, se ha venduto avrà avuto le sue garanzie”.
Già la parola “garanzia”, quella che hanno chiesto i tifosi a Palazzo di Città e che a prescindere da tutto, può dare solo il Sindaco che ha appoggiato fortemente il passaggio di consegne. Ci sono però dei dati di fatto. Il bonifico per sopperire alle imminenti scadenze è partito il 13 Ottobre, ma è ancora perso nei meandri dell’Oceano Atlantico. Si spera che possa arrivare a stretto giro, anche perché i tesserati reclamano i propri emolumenti.
Certamente bisogna dare tempo alla nuova proprietà di lavorare e cercare di fare bene, ma le tante scottature portano inequivocabilmente a notevoli perplessità, sollevate ulteriormente anche da firme giornalistiche di fama nazionale, certamente più note e preparate di chi in questi mesi è stato sempre aspramente criticato ed a volte anche pesantemente offeso. Ma questa è un’altra storia.
Campbell nel post conferenza ci conferma che tra due settimane lui sarà il presidente, arriverà un nuovo direttore generale probabilmente straniero ed un direttore sportivo. La squadra fino a gennaio non sarà toccata, anche se un innesto dagli svincolati al momento è possibile. Non si comprende il capitale che sarà investito, la consistenza di una società che si occupa solo di squadre di calcio e coloro che sono i soci di questo complesso economico.
Dobbiamo crederci, doppiamo sperare, chissà forse anche pregare. Di certo ci sono state alcune cose che almeno a noi non sono piaciute. La tifoseria meritava chiarezza, sarebbe stato opportuno un incontro tra Campbell e i gruppi organizzati, anche senza la presenza della stampa per avere di fronte una situazione più limpida. Differentemente, la conferenza stampa andava effettuata solo con gli organi di informazione probabilmente per comprendere meglio anche le risposte.
Non sono state belle inoltre due risposte del sindaco. La prima ai tifosi, che da trenta anni e più navigano più in D che in C e praticamente etichettati solo comprensivi della lettera A. No questo non va bene, perché la storia del Taranto bisogna conoscerla e bene. Poi il non voler rispondere alla domanda di una collega, è stata una caduta di stile di non poco conto.
Detto ciò, c’è il calcio giocato che incombe, come le scadenze. Che piaccia o no bisogna fare in fretta. Phantom Of The Opera, cantava Paul Di’Anno degli Iron Maiden scomparso poche ore fa. Che Campbell possa il prima possibile compiere passi concreti e far svanire la paura dei tifosi che scompaia nel nulla.













