di Alessandra Carpino
Un percorso agonistico difficile, un campionato che si è identificato come una scommessa pericolosa sin dalla sua genesi estiva. Risultati deficitari inanellati che influiscono sulla classifica e che deprimono aldilà della passione della piazza e della missione professionale accolta dai protagonisti stessi. Il calcio a Taranto vive un periodo di destabilizzazione, in cui ogni dettaglio rischia di essere amplificato e persino deformato negativamente: la contestualizzazione del momento, spesso, non permette una valutazione lucida e scevra da ansia e da preoccupazione, anche in relazione agli enigmi che incombono su un’attesa, quella del passaggio di testimone ai vertici e quindi dell’acquisizione delle quote del club dall’attuale presidente dimissionario Massimo Giove al complesso di investitori (anonimi) che assicura di contribuire all’Apex Capital Global LLC rappresentata da Mark Campbell. L’ultimo segmento cronologico, che coincide con lo sviluppo di un calendario ostico (due trasferte consecutive in uno spazio esiguo), il quale si completerà nel pomeriggio odierno con la sfida esterna sul campo del quotato Avellino e che ha suggellato già un passivo traumatico di cinque reti incassato contro il Potenza, è stato tormentato da gestire. Soprattutto perché contro la formazione irpina non si accomoderà in panchina l’allenatore rossoblu Carmine Gautieri, esentato dalle recenti attività di preparazione sportiva per motivi di salute. Nella notte fra giovedì e venerdì scorso, infatti, lo stratega campano si è recato presso il pronto soccorso del Santissima Annunziata, nosocomio principale di Taranto, a causa di sintomi infiammatori per i quali i medici stessi hanno firmato un certificato sanitario di cura e riposo valido per tre giorni. Una decisione documentata che è stata ufficializzata dallo stesso sodalizio ionico nella tarda mattinata di venerdì 1° novembre: scetticismo e panico si sono insinuati nell’animo della tifoseria, nel ricordo di episodi simili registrati in estate da parte del predecessore Ezio Capuano, preludio alla sua risoluzione del contratto. La nota stampa divulgata dal Taranto, però, è chiara sotto il profilo filologico: è evidenziata la defezione per il suddetto trittico di giorni sia di Carmine Gautieri, sia del suo vice Giovanni Chiaiese (ugualmente vittima di indisposizione fisica), ma nella chiosa sono formulati gli auguri di pronta guarigione per entrambi, mentre Michele Cazzarò, tecnico della Primavera e collaboratore dello staff della Prima Squadra, assumerà l’onere anche di coordinare le operazioni presso lo stadio “Partenio” di Avellino. Un impiego ad interim che non annulla una certezza: Carmine Gautieri è l’allenatore del Taranto. Ogni supposizione circa un’azione propedeutica ad un’imminente interruzione del rapporto di lavoro fra lui ed il Taranto Calcio non trova alcuna conferma. La settimana prossima schiuderà all’accelerazione dei negoziati degli esponenti per il passaggio di proprietà, la fase di transizione richiede pazienza ed attenzione ma è stata ribadita dalla stessa Apex Capital Global LLC in un’epistola inviata proprio nella serata di venerdì. Non solo: dopo il tour de force esterno, la compagine ionica si esibirà fra le mura amiche dello stadio Iacovone lunedì 11 novembre, sotto i riflettori di un tipico “Monday Night”, quindi dovrebbe beneficiare di un paio di giorni di riposo (l’agenda delle esercitazioni potrebbe essere inaugurata mercoledì). Nell’attesa dell’evoluzione degli eventi, fonti dirette da Napoli, addetti ai lavori vicini a Carmine Gautieri, hanno confidato la volontà dell’allenatore di dialogare e di illustrare tutto: la sensazione che emerge è quella dell’organizzazione di una conferenza stampa in “forma autonoma” da parte dall’ex esterno offensivo di Roma ed Atalanta, alla presenza non solo dei giornalisti ionici, ma anche dei tifosi, durante la quale lo stesso Gautieri avrebbe assicurato assoluta disponibilità alle risposte ed alle spiegazioni di ogni quesito.














