di Domenico Ciquera
Rinaldo Zerbo neo patron del Taranto calcio in un’intervista rilasciata ai colleghi di cronache tarantine ha spiegato i prossimi passi per l’acquisizione del club e i suoi progetti futuri.
Finalizzazione: “Stiamo preparando tutte le carte per il passaggio di consegne che avverrà a breve, Giove era stanco e da mesi voleva passare la mano. In questa avventura mi supporteranno alcuni amici imprenditori di Torino e della Svizzera e un manager politico romano. Nel nuovo organigramma non ci sarà spazio per nessuna figura di Taranto. L’obiettivo è provare a risalire in C in un paio d’anni. Stiamo già studiando come abbattere i debiti. Alcune società stanno messe peggio del Taranto”.
accordo: “Il presidente mi aveva chiesto una mano, che ho dato, finalizzata a una cessione futura, illustrandomi anche le sue idee riguardanti l’impianto di Faggiano, il nuovo Iacovone e il settore giovanile. Mancava però un progetto concreto per realizzarle, io lo avevo già pronto, a lui è piaciuto e mi ha detto: preferisco dare il Taranto a te piuttosto che a un altro. Da qui l’intesa che verrà ufficializzata presto.
Faggiano: “Dovrà diventare il campo per la serie D ma anche la sede del nostro settore giovanile che ricostruiremo affidandoci a professionisti veri. Martedì prossimo, incontrerò il sindaco di Faggiano per fare in modo che partano in fretta i lavori grazie a dei fondi già stanziati. Serve un cronoprogramma”.
Retrocessione: “La retrocessione, purtroppo, era l’unica soluzione per salvare la società. Chiaro che retrocedere così fa male, ma se ci autorizzeranno a fare mercato, proverò ad aggiustare la squadra con qualche svincolato. L’obiettivo del mio gruppo? Provare a risalire in C in un paio d’anni”














