di Maurizio Mazzarella
Taranto è stata la sua casa per tre anni. Anche quando ha giocato per il Francavilla, la sua base, insieme alla famiglia, è sempre stata Taranto. Giuseppe Giovinco ha avuto il privilegio di conoscere una città e delle persone meravigliose, e solo chi ha vissuto questa realtà può comprenderlo fino in fondo.
Nel suo lungo messaggio di addio su Instagram, l’ex fantasista rossoblù racconta le difficoltà affrontate e la sofferenza di un’esperienza che, nonostante tutto, rifarebbe senza esitazione.
“Siamo arrivati al punto di essere stati sollevati per un’esclusione e un fallimento, pur di essere liberi. Questo dice molto su tutto ciò che siamo stati costretti a sopportare.”
Nonostante ciò, Giovinco si dice felice di aver scelto di tornare a Taranto e di averci provato, anche a costo di stare lontano dalla famiglia e dai suoi bambini. Tuttavia, il risultato non è stato quello sperato.
“Sono rammaricato e deluso con me stesso, per non essere riuscito a esprimere tutto quello di cui sono capace.”
Uno dei punti su cui il giocatore insiste è la necessità di creare le giuste condizioni affinché i calciatori possano rendere al meglio. Purtroppo, queste condizioni – secondo lui – non c’erano.
“Non si è mai parlato di calcio giocato, e chiunque sia passato di qui ha pensato solo ai propri interessi.”
Nonostante il rammarico, Giovinco spera che chiunque decida di intraprendere questa avventura a Taranto lo faccia con professionalità e trasparenza, portando la città e la piazza dove meritano. E conclude con una promessa:
“Se chi sarà al comando vorrà ripartire da me, io sono pronto a farlo, perché lo desidero e voglio giocare per il Taranto!”
Un messaggio d’amore e di attaccamento alla maglia, che lascia aperta una porta per il futuro. Ma, comunque vada, Giuseppe Giovinco sarà sempre un tifoso del Taranto.













