di Maurizio Corvino
Continua il nostro giro di interviste ai candidati alla poltrona di Sindaco per il Comune di Taranto, per comprendere meglio la loro visione sul momento sportivo della città, sull’approccio con le realtà sportive locali e sulla gestione della situazione societaria del Taranto Calcio, nonché sull’impiantistica sportiva. Dopo l’intervento della candidata del M5S Annagrazia Angolano, oggi abbiamo avuto il piacere di interloquire con il candidato Sindaco della coalizione “ADESSO”, Mirko Di Bello, che ci ha espresso il suo pensiero riguardo le tematiche trattate e la valorizzazione di un brand già caro ai tarantini.
Attuale stagione sportiva
“Sembra una beffa, proprio quando ci apprestavamo a vivere un anno importante in vista dei Giochi del Mediterraneo, ci siamo trovati di fronte al fallimento, perché di questo si deve parlare, della linea sportiva tarantina. A parte qualche piccola realtà, e qui voglio fare un elogio alla Nuova Atletica Taranto, società di cui faccio parte, che ha portato a Taranto la manifestazione podistica CORRIPUGLIA, nel Calcio, nel Volley e nel Basket abbiamo vissuto una stagione negativa, e la parola fine è ancora lontana. Speriamo che in futuro si possa intervenire per dare nuovo vigore allo sport in città.”
Le responsabilità della situazione sportiva
“Senzo voler dare colpe specifiche a nessuno, la responsabilità è un po’ di tutti. Purtroppo, sullo sport si riflette anche quella che è l’economia cittadina: gira poco denaro e, di conseguenza, sono calate le attività di sponsorizzazione, danneggiando lo sport. Si sono anche sperperati parecchi milioni di euro per un evento come il SAIL GP, che non è certo l’AMERICA’S CUP, una manifestazione importante ma che non ha il ritorno di tante altre simili. Se magari si fosse investito nello sport tarantino, in società che lavorano quotidianamente sul territorio e non solo per tre giorni, probabilmente si sarebbe evitato di arrivare a questa situazione, con le società abbandonate al loro destino.”
Rapporto istituzioni-sport
“Se penso, soprattutto al Taranto Calcio, ricordo che anni fa il Comune era sempre vicino allo sport. Ricordo grandi festeggiamenti e grandi attese per quello che poteva essere il futuro sportivo della città. Adesso, invece, abbiamo assistito a teatrini nei quali si prospettavano futuri rosei e interventi di società estere, ma poi tutto si è rivelato un clamoroso flop. Il mio pensiero è che, in futuro, il Comune dovrà intervenire per sostenere qualsiasi sport locale, anche con soluzioni promozionali finanziarie, soprattutto nei momenti di crisi di una squadra che porta i colori della nostra città, ai quali tutti noi siamo, come risaputo, davvero attaccati. Il Comune dovrà fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per portare avanti lo sport, soprattutto perché ci accingiamo a ospitare un grosso evento come i Giochi del Mediterraneo, ed è vergognoso che la città non sia rappresentata, nelle massime discipline sportive, in maniera degna.”
Sport e valorizzazione del territorio
“Lo sport deve essere inquadrato come strumento promozionale del territorio e delle sue culture. Anni fa c’era un logo sulle maglie della squadra di calcio che diceva ‘Taranto città d’a…mare’. Noi puntiamo a valorizzare il brand spartano, che non vuole essere identitario ma promozionale. Penso alla SPARTAN RACE, evento sportivo internazionale che abbiamo perso. Una manifestazione che richiamava sportivi da tutto il mondo, con costi molto inferiori rispetto al citato SAIL GP. Sarà molto importante la valorizzazione degli sport minori, che potranno essere anch’essi uno spot promozionale per la città.”
Come attirare potenziali investitori
“La maniera migliore per attirare investitori è riempire lo stadio, la piscina, i palazzetti e promuovere, anche con eventi collaterali, quelli che saranno gli eventi sportivi più importanti, in modo da far riavvicinare i giovani allo sport, e gli adulti a uno spirito sportivo che si è un po’ perso. Mi piacerebbe si costituissero nuovi ‘inni’ che possano far cantare tutti e accomunare l’intera città sotto un solo coro, come succedeva qualche anno fa allo stadio. Adesso c’è la nostra tifoseria che ci trascina con i suoi cori, ma non c’è un coro che ci accomuni tutti. Anche questi piccoli dettagli possono fare la differenza, creando interesse e generando economia alle squadre con investimenti ben mirati, che si concretizzano solo se c’è affluenza negli impianti sportivi e se lo sport viene promosso e valorizzato in modo adeguato.”
La gestione degli impianti post Giochi
“L’idea potrebbe essere quella di dare la gestione a un privato, che dovrebbe però avere un interesse economico diretto, ma credo che, a causa degli alti costi, potrebbe essere difficile intraprendere questa strada. L’alternativa potrebbe essere quella attuata con il nuovo Camposcuola, dando la gestione a più gruppi sportivi locali, affinché ognuno possa sfruttare la struttura, rendendola viva e non lasciandola in abbandono. Il Comune può fare da volano per questo tipo di crescita e da catalizzatore di interessi economici per i privati. Altrimenti, rischiamo di avere strutture bellissime, ma poi abbandonate una volta spenti i riflettori dei Giochi.”
Sul bando per l’acquisizione del Taranto Calcio
“Il bando dovrà essere gestito dalla prossima amministrazione, perché il Commissario Prefettizio, in quelle che sono le sue funzioni, si occupa di gestire l’ordinario, o quello che era già stato stabilito al momento del suo insediamento. La nuova amministrazione dovrà prendersi l’onere, la responsabilità e il dovere di dare nuovo vigore al calcio cittadino, diventando catalizzatore di investimenti privati, un po’ come sta facendo il Commissario dei Giochi con la sua Fondazione, che cerca di mettere in contatto persone con un interesse economico diretto. Potremmo intraprendere questa strada, creando una rete riunendo più imprenditori disposti a puntare sul calcio, sfruttando le potenzialità del nuovo stadio e l’amore della comunità per la propria squadra.”
Un pensiero agli sportivi tarantini
“Il mio invito è quello di seguire, e soprattutto praticare, tutti gli sport, perché ci sono tante piccole società che possono diventare grandi con il contributo e il supporto di ogni singolo cittadino. Inoltre, invito ad avere maggiore ottimismo verso il futuro e, soprattutto, a andare a votare alle prossime elezioni comunali.”













