«Desidero esprimere la mia profonda gratitudine a S.E.R. Mons. Ciro Miniero per il suo illuminante e quanto mai attuale discorso durante il tradizionale rito de “U Pregge”. Le sue parole risuonano con forza nella mia anima e rafforzano la mia determinazione a guidare Taranto verso un futuro di rinascita e speranza».
Con queste parole, Luca Lazzaro, candidato sindaco di Fratelli d’Italia, ha voluto commentare l’intervento del Vescovo durante uno dei momenti più sentiti dalla comunità tarantina. Un messaggio che, secondo Lazzaro, va oltre il significato religioso, assumendo un forte valore civile e sociale.
«Mi sento pienamente in sintonia con l’analisi lucida e appassionata del Vescovo sulla situazione della nostra città – ha aggiunto –. Condivido la sua preoccupazione per le sfide che ci attendono: dal lavoro all’ambiente, dal disagio sociale alla necessità di una governance efficace e trasparente. Questi sono temi centrali del mio programma».
Particolarmente significativo, secondo il candidato del centrodestra, è stato il passaggio in cui Mons. Miniero ha parlato di “un periodo critico della nostra storia amministrativa” e dell’urgenza di “mettere insieme le migliori energie che, mosse solo dall’interesse per il bene comune, affrontino le vitali questioni che restano insolute”. «È proprio questa – ha detto Lazzaro – la visione che ci guida: costruire una squadra competente e libera da personalismi, pronta a restituire dignità alla città».
Lazzaro ha anche sottolineato l’importanza del richiamo ai valori nel servizio pubblico: «Le sue parole sull’importanza della competenza, dell’onestà e della dedizione sono un monito che accolgo con umiltà. Taranto ha bisogno di una leadership che sappia ascoltare, dialogare e soprattutto agire con coraggio e determinazione».
Infine, il candidato ha raccolto il richiamo simbolico a San Cataldo: «Come il nostro Patrono seppe ricostruire Taranto dalle rovine, anche noi oggi siamo chiamati a un’opera di ricostruzione, non solo materiale ma soprattutto morale e sociale. Dobbiamo riaccendere la speranza e dare ai nostri giovani un futuro nella loro terra».
E conclude: «Ringrazio ancora una volta il Vescovo per le sue parole di saggezza e guida. Sono pronto a raccogliere la sua sfida e a lavorare con tutte le mie forze per costruire la Taranto che tutti noi sogniamo. D’altronde, il mio motto è: Taranto, Cambia!».














