“Taranto merita rispetto. Basta con chi ha avuto tutto il tempo del mondo per dimostrare qualcosa e non l’ha fatto. Ora basta!”
Non è uno sfogo qualunque, quello di Emilio Maritati, candidato al consiglio comunale. È la voce di chi conosce i problemi della città, li vive ogni giorno e non accetta più che a decidere siano sempre gli stessi.
“Taranto non è la succursale di Bari”, incalza.
“Non possiamo ricascarci. Non possiamo riconsegnare questa città a chi l’ha già governata per anni senza portare risultati. Basta con le poltrone girate a turno. Servono idee nuove, persone libere, competenti e concrete.”
Maritati non cerca giri di parole né scorciatoie.
“Non ho mai amministrato, non ho rendite di posizione né padrini politici. Mi sono candidato per portare innovazione vera, per mettere finalmente Taranto al centro.”
La visione è chiara: una città che riparte dal mare, dall’università, dal decoro urbano, dal Made in Taranto e, soprattutto, dai Giochi del Mediterraneo, che per Maritati devono diventare il vero motore della rinascita.
“Taranto ha tutto per diventare una meta turistica di riferimento in Puglia. Serve solo chi sappia valorizzarla, raccontarla e farla crescere. Ma bisogna volerlo davvero.”
Chi vuole dare forza a questa visione può farlo il 25 e 26 maggio, scrivendo “Maritati” sulla scheda elettorale.
È candidato nella lista Patto Popolare, a sostegno di Francesco Tacente sindaco.













