Come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno a firma Francesco Casula: Fumogeni in campo e comportamenti discutibili nei confronti delle forze dell’ordine. È l’accusa mossa a tre ultras del Taranto in seguito agli eventi accaduti durante la partita contro il Crotone del 20 ottobre 2024. Secondo quanto ricostruito dalle indagini della Digos, dal settore ospiti sarebbero stati lanciati fumogeni colorati che hanno raggiunto il terreno di gioco, creando un rischio concreto per i presenti.
La procura calabrese ha quindi avviato il procedimento giudiziario contro tre tifosi rossoblù: un 50enne di Statte, un 22enne tarantino e un 35enne anch’egli di Taranto, difesi dagli avvocati Francesco, Adriano Minetola e Massimiliano Scavo.
Il giovane tarantino, inoltre, è accusato di oltraggio a corpo politico per aver compiuto un atto offensivo nei confronti della Polizia di Stato nel parcheggio riservato ai tifosi ospiti.
La rivalità tra le tifoserie e gli episodi di tensione avevano già caratterizzato la stagione precedente, con l’accensione di fumogeni e il lancio di bottiglie durante un’altra trasferta calabrese. Gli incidenti hanno portato all’emissione di provvedimenti di Daspo per diversi tifosi pugliesi, vietando loro l’accesso alle manifestazioni sportive per un anno.
La vicenda solleva nuovamente il tema della sicurezza negli stadi e delle responsabilità dei gruppi organizzati di tifosi.














