Sarà con ogni probabilità Andrea Pirlo il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo il tentativo per portare Pep Guardiola sulla panchina azzurra, sfumato nelle ultime ore, la Federazione avrebbe deciso di accelerare sull’ex centrocampista campione del mondo nel 2006.
Secondo quanto riportato da Repubblica, l’intesa tra le parti sarebbe ormai vicina alla definizione: per Pirlo sarebbe pronto un contratto quadriennale da circa 1,5 milioni di euro netti a stagione.
La scelta sarebbe stata fortemente sostenuta dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo, che hanno individuato nell’ex regista della Juventus e del Milan il profilo ideale per avviare un nuovo ciclo sulla panchina azzurra.
Pirlo, attualmente alla guida dello United FC di Dubai, sarebbe inoltre vicino alla risoluzione del proprio rapporto con il club emiratino, con il contratto originariamente in scadenza nel giugno 2027.
Il progetto della FIGC: ripartire da Pirlo
La Federazione avrebbe individuato nell’ex campione azzurro l’uomo giusto per una ricostruzione a medio-lungo termine, puntando sulla sua esperienza internazionale, sulla conoscenza del calcio italiano e sulla capacità di valorizzare giovani talenti.
Nelle ultime ore non sarebbero invece stati avviati contatti con Roberto Mancini e Antonio Conte, due nomi inizialmente accostati alla panchina della Nazionale.
La scelta finale avrebbe quindi premiato la linea portata avanti da Maldini e Leonardo, nonostante la Lega Serie A avesse manifestato una preferenza per Conte e il presidente federale Giovanni Malagò avesse inizialmente valutato anche il ritorno di Mancini.
Per quanto riguarda lo staff tecnico, prende sempre più quota la presenza di Roberto Baronio come vice allenatore di Pirlo.
Guardiola, il sogno sfumato della Federazione
Negli ultimi giorni la FIGC aveva lavorato intensamente per provare a convincere Pep Guardiola.
Il tecnico catalano aveva ricevuto la proposta del presidente federale Malagò, di Maldini e di Leonardo, prendendosi alcuni giorni per riflettere sulla possibilità di guidare gli azzurri.
La Federazione era fiduciosa di poter chiudere l’operazione, anche grazie alla prospettiva di costruire uno staff di alto livello attorno all’allenatore spagnolo.
Alla fine, però, Guardiola avrebbe deciso di confermare la volontà di prendersi un periodo di pausa dal calcio dopo anni ad altissima intensità tra Bayern Monaco e Manchester City.
Una scelta legata soprattutto a motivazioni personali e familiari, più che ad aspetti economici.
Ora la strada porta a Pirlo
Con Guardiola fuori dai giochi, la FIGC ha quindi deciso di puntare con decisione su Pirlo, affidandogli il compito di aprire una nuova fase della Nazionale italiana.
L’ex numero 21 azzurro, protagonista del trionfo mondiale del 2006, si prepara così a tornare al centro del progetto Italia, questa volta nel ruolo di commissario tecnico.














