La FIGC revoca le affiliazioni di Turris e Lucchese: crisi finanziarie e liquidazioni giudiziali segnano la fine di due storiche società – Nel panorama calcistico italiano, la sostenibilità finanziaria delle società sportive rappresenta un problema sempre più pressante, specialmente nelle categorie inferiori. La recente decisione della FIGC di revocare le affiliazioni della SS Turris Calcio e della Lucchese 1905 non è altro che l’ennesima dimostrazione della fragilità economica di molti club.
La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha formalizzato la revoca con un atto ufficiale del Presidente Federale, in seguito alle dichiarazioni di liquidazione giudiziale emesse dai tribunali competenti. Nello specifico, il Tribunale di Torre Annunziata ha decretato l’insolvenza della Turris, mentre il Tribunale di Lucca ha fatto lo stesso con la Lucchese, sancendo la fine delle rispettive affiliazioni.
Il caso SS Turris Calcio: un club radicato nel territorio campano – La Turris, storica società napoletana, ha visto il suo destino legato alla procedura di liquidazione giudiziale, che ha automaticamente portato alla decadenza dal tesseramento dei calciatori nati dal 1° gennaio 2006 in poi. Questo significa che i giovani tesserati della Turris hanno perso il loro vincolo con la società, potendo ora accasarsi altrove. È da sottolineare che un precedente comunicato federale, emesso nel mese di aprile, aveva già decretato la libera uscita per i giocatori nati prima di tale data, anticipando così l’inevitabile chiusura dell’attività agonistica del club.
La normativa FIGC prevede che in caso di liquidazione giudiziale di una società sportiva, questa perda l’affiliazione ai sensi degli articoli 16 e 110 delle Norme Organizzative Interne Federali (NOIF), regolamento che disciplina l’iscrizione e la permanenza delle società calcistiche nei quadri federali.
La fine della Lucchese 1905: un’altra vittima della crisi – Anche la Lucchese, società toscana con una lunga storia alle spalle, ha subito la stessa sorte. Il Tribunale di Lucca ha ufficialmente dichiarato lo stato di liquidazione giudiziale del club, e la FIGC ha immediatamente adottato il provvedimento di revoca dell’affiliazione. A differenza della Turris, la decadenza del vincolo ha riguardato tutti i calciatori della Lucchese, indipendentemente dall’età. Questo significa che l’intero organico del club è ora svincolato e libero di cercare nuove opportunità.
La revoca dell’affiliazione comporta conseguenze immediate e drastiche: il club perde il diritto di partecipare a qualsiasi competizione ufficiale e viene automaticamente escluso dai servizi e dalle infrastrutture federali. I calciatori, senza alcun vincolo contrattuale, potranno ricollocarsi in altre società.
Una situazione sempre più critica per il calcio italiano – La liquidazione giudiziale di queste due realtà calcistiche non è un caso isolato, bensì l’ennesima conferma di una crisi finanziaria che sta travolgendo i club più piccoli. La sostenibilità economica delle società sportive è un tema cruciale che la FIGC e le istituzioni dovranno affrontare con maggiore attenzione, per evitare ulteriori tracolli. Le categorie inferiori, in particolare, vivono una condizione di estrema fragilità, spesso costrette a operare senza adeguati investimenti e in un contesto economico sfavorevole.
Molti club, anche con una lunga tradizione, non riescono a mantenere la propria stabilità finanziaria e finiscono per soccombere alle difficoltà economiche. Senza interventi strutturali e senza un modello di gestione più sostenibile, il rischio che altri nomi storici seguano la stessa sorte di Turris e Lucchese rimane alto.













