La stagione degli incendi è entrata nel vivo e nel Tarantino si sta trasformando in una vera e propria emergenza. Da inizio giugno, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Taranto, in stretta collaborazione con la Regione Puglia, l’ARIF e i volontari regionali, sono impegnati senza sosta nel fronteggiare i roghi che stanno interessando vaste aree di vegetazione.
Le cifre parlano chiaro e sono allarmanti: nelle ultime giornate si è registrata una media di circa 70 richieste di intervento al giorno, con una coda costante di oltre 28 richieste in attesa, che in alcune ore tocca anche punte superiori a 30. Le squadre riescono, mediamente, a portare a termine 43 interventi quotidiani, ma il carico di lavoro rimane altissimo e ben oltre le normali capacità operative.
A sostenere lo sforzo del personale locale è arrivato anche il supporto dei Vigili del Fuoco del Veneto, attivati grazie alla convenzione con la Regione Puglia. Tuttavia, nonostante il rafforzamento delle forze in campo, la situazione resta critica.
“La cosa che più amareggia – sottolinea il Comandante Lorenzo Elia – è che questa emergenza sarebbe stata molto più gestibile se nei mesi scorsi fossero state adottate le necessarie misure di prevenzione sul territorio”.
Nel mese di aprile, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, insieme alla Regione Puglia, ai Carabinieri Forestali e con il coordinamento della Prefettura di Taranto, aveva promosso una massiccia campagna di sensibilizzazione. In quella sede erano state ribadite le fondamentali misure preventive da adottare per ridurre il rischio incendi:
- Realizzazione di fasce protettive e viali parafuoco;
- Pulizia di cunette e scarpate stradali e ferroviarie;
- Pianificazione dell’emergenza;
- Distribuzione sul territorio di adeguate fonti idriche per il pronto intervento.
Tuttavia, il mancato rispetto di queste indicazioni, insieme al non corretto recepimento del Decreto del Presidente della Regione che stabilisce le linee guida contro gli incendi boschivi, ha aggravato una situazione già resa difficile dalle alte temperature, dalla siccità e dal forte vento.
“Ci troviamo – continua il Comandante Elia – ad affrontare quotidianamente incendi che si sarebbero potuti evitare o, quanto meno, contenere, se ci fosse stata la dovuta attenzione alla cura del territorio. Le condizioni meteo sono certamente un fattore scatenante, ma il fattore umano legato alla scarsa prevenzione sta amplificando gli effetti devastanti di questi incendi.”
L’appello dei Vigili del Fuoco è chiaro e diretto: serve un cambio di passo immediato nella gestione del territorio e nella cultura della prevenzione, affinché il peso delle emergenze non ricada sempre sulle spalle dei soccorritori, ma venga condiviso da istituzioni, enti locali e cittadini.
Nel frattempo, il personale del Comando di Taranto continuerà a garantire la massima operatività, pur tra mille difficoltà, per tutelare il patrimonio ambientale e la sicurezza dei cittadini.














