Un luogo che guarda il mare, ma anche il passato. È questa l’anima del nuovo stadio del nuoto di Taranto, progettato dallo studio Cecchetto & Associati. Un impianto sportivo che non è solo un’infrastruttura, ma un tassello fondamentale di un’idea più ampia di città, capace di connettere lo sport con la bellezza del paesaggio e la memoria storica.
L’impianto sorgerà in un’area strategica, sospesa tra il tessuto urbano più recente e la costa rocciosa, in una posizione privilegiata che si apre come un vero e proprio “balcone sul mare”. Da qui lo sguardo spazia, abbracciando l’orizzonte, mentre la brezza marina accompagna le attività sportive e ricreative di atleti, spettatori e cittadini.
Ma ciò che rende questo progetto ancora più significativo è la sua capacità di dialogare con le tracce del passato. Nell’area infatti resistono, come frammenti di una storia mai dimenticata, un tratto dell’antica cinta muraria che un tempo proteggeva la città e i resti di una necropoli storica, silenziosa custode di secoli di vita tarantina.
Il progetto non ignora questi segni, non li nasconde, né li sovrasta. Al contrario, li integra, li valorizza e li trasforma in elemento vivo del paesaggio urbano. L’antica necropoli diventa il cuore verde di un parco urbano aperto alla comunità, un luogo dove passato e presente si incontrano tra percorsi pedonali, spazi di sosta e zone dedicate al relax, immersi nella natura e a pochi passi dalle vasche olimpioniche.
Non è solo un luogo di competizione sportiva, ma un luogo di socialità, cultura e bellezza. Un’opera che racconta come l’architettura possa essere strumento di rigenerazione urbana e civile, capace di creare non solo edifici, ma legami.
Con lo stadio del nuoto, Taranto si dota di una nuova porta sul mare e sul futuro. Un simbolo di rinascita che non dimentica ciò che è stato, ma lo trasforma in parte viva del domani.



















