Il mondo del calcio e, in particolare, quello rossoblù di Taranto piange la scomparsa di Federico Caputi, ex calciatore che ha saputo farsi apprezzare in ogni squadra in cui ha militato. Caputi è morto oggi, domenica 3 agosto, all’età di 75 anni nella sua Latina, città dove era nato e dove aveva concluso il suo percorso professionale.
La sua carriera iniziò proprio nel vivaio del Latina Calcio, con cui esordì in prima squadra durante la stagione di Serie C 1969-70. Da lì partì un lungo viaggio tra i campi di tutta Italia: Monza, Lucchese, Pescara, Atalanta e Catania furono alcune delle tappe principali della sua carriera, disputata tra Serie C, Serie B e anche nella massima serie.
Il suo arrivo a Taranto coincise con una delle fasi più significative della storia del club ionico. Elemento solido e carismatico, Caputi seppe dare un contributo determinante alla squadra, diventando un punto di riferimento per compagni e tifosi. Ancora oggi, il suo passaggio in maglia rossoblù viene ricordato con stima e affetto da chi ha vissuto quegli anni intensi.
Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Caputi intraprese una nuova avventura nel mondo del calcio, questa volta dalla panchina. Il suo esordio da allenatore avvenne con L’Aquila, per poi tornare stabilmente nella sua città d’origine. A Latina ha ricoperto ruoli chiave nel settore giovanile e, in anni più recenti, è stato direttore tecnico del Nuovo Latina, continuando a formare giovani calciatori con passione e competenza.
La scomparsa di Federico Caputi lascia un vuoto nel cuore di chi lo ha conosciuto come atleta, tecnico e uomo di sport. Alla famiglia e agli amici vanno le condoglianze di tutto il mondo calcistico.













