Nell’ambito del Piano Strategico per Taranto, la Regione Puglia ha sempre operato con l’obiettivo di migliorare il capoluogo jonico su più fronti. Attuare misure concrete a tutela della città e dei cittadini non è stato semplice, ma la determinazione e il lavoro svolto lo hanno reso possibile.
Insieme al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è stato compiuto un nuovo passo importante per Taranto: l’approvazione e l’autorizzazione allo svincolo delle quote vincolate, pari complessivamente a € 20.542.137,71, grazie a una deliberazione che modifica il bilancio di previsione 2025-2027.
La misura, di carattere urgente, consentirà di compensare le perdite subite dalle aziende creditrici di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria e con sede nella Regione Puglia. Le imprese interessate, previa presentazione di un’istanza e a seguito di un iter istruttorio positivo, potranno ottenere una sovvenzione in regime “de minimis” fino al 30% del credito certificato.
Si tratta di un segnale concreto di vicinanza ai lavoratori e alle imprese, che costituiscono un elemento essenziale del tessuto produttivo e industriale della provincia jonica. La misura permetterà di mantenere operative le attività connesse allo stabilimento e di salvaguardare i posti di lavoro di oltre 100 aziende dell’indotto ex Ilva.
Requisiti per accedere ai contributi “de minimis”:
- Imprese dell’indotto o del Gruppo AdI (ex Ilva) cui sia stato riconosciuto un credito prededucibile dal Decreto del Tribunale di Milano – Sezione Liquidazioni Giudiziali – Progetto di stato passivo creditori
- Sede legale e/o operativa nella Regione Puglia
- Appartenenza alla categoria di grandi imprese o PMI, ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE
L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi a un’“impresa unica” non potrà superare i € 300.000 nell’arco di tre anni.













