Da Melucci a Bitetti non è cambiato nulla. Nei primi cento giorni, l’amministrazione Bitetti ha consegnato il vuoto cosmico.
Eppure il sindaco, in campagna elettorale, aveva scelto la via dei grandi proclami: prometteva un segnale forte di cambiamento, responsabilità e attenzione; annunciava un piano straordinario per il decoro e la sicurezza e, soprattutto, un nuovo metodo di governo basato sulla partecipazione attiva dei cittadini. Non solo: assicurava di sapere da dove iniziare, forte della sua esperienza, pronto a mettersi subito all’opera per risolvere i problemi che Taranto patisce da decenni, problemi che non sono stati affrontati negli ultimi venticinque anni, durante i quali si sono avvicendate diverse compagini di governo della città, delle quali ha fatto parte anche lo stesso Bitetti.
Oggi, allo scadere di quei fatidici cento giorni, il bilancio è desolante: il sindaco è non pervenuto. La città è più sporca di prima, abbandonata a se stessa: strade piene di rifiuti, marciapiedi dissestati, degrado che avanza senza freni. Sul fronte della sicurezza, nessun intervento concreto: le promesse di maggior controllo si sono dissolte nel nulla. Quanto alla partecipazione dei cittadini, non si registra neppure un timido tentativo di dialogo o ascolto.
Chi aveva garantito di sapere come e da dove partire non ha ancora mosso un dito. Non c’è un segnale, non un gesto concreto che dimostri la volontà di cambiare davvero le cose, né un’azione che faccia pensare a un’amministrazione determinata e presente. Anzi, viene spontaneo chiedersi: il sindaco è rientrato dalle vacanze? La sensazione diffusa è che sia ancora lontano, distratto, come se la città non fosse una priorità.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città allo sbando, senza guida né visione. Personalmente penso che non servissero i miracoli annunciati da Bitetti, ma bastava iniziare a dare forma a un percorso concreto di governo della città. Invece, i primi cento giorni, che dovrebbero segnare la direzione di un mandato, hanno consegnato solo il vuoto. È il caso di dire: «Sindaco, se ci sei, batti un colpo!»
Giampaolo Vietri – Capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Taranto













