di Maurizio Corvino
Durante la trasmissione Sotto l’incrocio di DueMariTv, condotta da Alfredo Ghionna, Nicola Russo ha commentato la gara persa a Campi Salentina e fatto il punto sulla stagione del Taranto.
Rammarico: «Dobbiamo essere più cinici sotto porta, io per primo. Si poteva vincere, però la testa è già a domenica perché ci aspetta una nuova battaglia. Il calcio è fatto anche di episodi e a Campi non ci è andata bene».
Difficoltà: «Non ci mancano certo problemi. La settimana scorsa 10/11 ragazzi sono stati colpiti dalla gastroenterite, sabato Etchegoyen ha avuto un problema al polpaccio e ha saltato la gara, e Calabria ha avuto un attacco di febbre. Ci capita di tutto, ma andiamo avanti: siamo prima uomini che calciatori e in campo diamo tutto».
Negatività: «Nonostante le difficoltà, siamo primi, ma vedo troppa negatività intorno. I ragazzi erano giù per non aver vinto e ho cercato di risollevare il morale. Fuori casa abbiamo fatto otto punti in quattro partite: due vittorie e due pareggi, un risultato più che positivo. Siamo primi in classifica con una squadra che fino ad agosto non esisteva».
Amore per Taranto: «Conosco benissimo Taranto e il Taranto. Per me questa città è tutto. Giocare per questi colori è qualcosa di inspiegabile. Lo dico da quando sono arrivato e lo ripeterò sempre».
Condizione fisica: «Sono arrivato due giorni prima dell’esordio senza preparazione, non sono ancora al top fisicamente, ma sto crescendo partita dopo partita. Posso e devo dare di più».
Difficoltà in campionato: «Ci saranno sempre difficoltà, su ogni campo, perché giocare contro il Taranto è un motivo d’orgoglio per le avversarie. Noi dobbiamo dare sempre qualcosa in più ed essere più concreti in zona gol».
Campionato o Coppa: «Non esiste fare una scelta. Cercheremo di andare avanti in tutte le competizioni per lasciarci aperte tutte le possibilità di salire. Non possiamo lasciare la Coppa Italia per pensare solo al campionato, siamo il Taranto e dobbiamo comportarci da grandi».
Appello finale: «Dobbiamo stare vicini al Taranto, non serve criticare dopo una partita così. Una partita non è mai come l’altra. Il Taranto è di tutti noi e tutti dobbiamo essergli vicini, nel bene e nel male. Concludo come sempre: forza Taranto!»













