La gestione dello stadio “Erasmo Iacovone” potrebbe presto vedere un passo concreto: il gruppo Ladisa, tramite la S.S. Taranto, si appresta a presentare la candidatura formale per la concessione della struttura. Al momento, quanto emerso rappresenta una semplice manifestazione di interesse, una dichiarazione preliminare che anticipa il progetto vero e proprio.
L’amministrazione comunale ha già fornito e reso pubblici i dati richiesti dal gruppo proponente, utili per elaborare un’offerta dettagliata. Si tratta di informazioni sui costi di gestione e manutenzione della struttura, compresi interventi sul manto erboso, impianto di irrigazione, campo B, videosorveglianza e tornelli, che nei soli anni 2023-2024 hanno comportato una spesa di circa 624mila euro. A questi si aggiungono i costi energetici: 44.705 euro nel 2024 e 21.669 euro nel 2025, con un totale di 331.195 euro nel periodo 2018-2025.
Secondo quanto riportato da Domenico Palmiotti del Quotidiano, la candidatura di Ladisa dovrebbe arrivare a breve. Quando la proposta formale sarà presentata, sarà resa pubblica, così da permettere ad altri operatori interessati di avanzare eventuali offerte alternative. In caso di più proposte, il Comune avvierà una fase competitiva in cui tutte le offerte ricevute entro 60 giorni dalla prima pubblicazione saranno valutate.
Ladisa, nel progetto preliminare presentato a metà ottobre, descrive lo stadio e l’adiacente centro sportivo come “infrastrutture vive e fruibili 365 giorni all’anno”, capaci di ospitare eventi sportivi, culturali e formativi, con ricadute sociali e turistiche. L’obiettivo è trasformare l’impianto in un hub multifunzionale, con aree verdi, percorsi pedonali, parcheggi a pagamento, spazi destinati a terzi e attività ricettive, oltre a eventi musicali, fiere e congressi.
La proposta prevede anche la costituzione di una società veicolo secondo il nuovo Codice dei contratti pubblici, con il supporto di un istituto di credito primario. Questa società potrà gestire direttamente tutte le attività previste dalla concessione, affidando eventualmente lavori edili e servizi a partner qualificati senza configurare subappalti.
Nel frattempo, proseguono i lavori di ristrutturazione dello stadio finanziati con i 275 milioni stanziati dal Governo per i Giochi del Mediterraneo 2026. Il commissario Massimo Ferrarese ha previsto interventi aggiuntivi su pavimentazioni, parcheggi, maxischermi e allestimenti di bar e punti ristoro, sfruttando i risparmi e i ribassi ottenuti nelle gare d’appalto.
Le recenti dimissioni di Vito Ladisa dalla presidenza della società calcistica non dovrebbero influire sul progetto per lo stadio, che resta in corso di definizione e prossimo alla fase operativa.














