Sarà una vera e propria festa collettiva quella in programma domani a San Giorgio Ionico per l’inaugurazione ufficiale dello stadio comunale “Alberto Rizzo”. Un appuntamento atteso da anni che segna un passaggio storico per la comunità, pronta finalmente a consegnare allo sport e ai cittadini un impianto moderno, funzionale e simbolico.
L’intervento, dal valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro, è stato finanziato per metà attraverso fondi esterni – in particolare il programma “Sport e Periferie” – e per metà con risorse di bilancio comunale. Il nuovo stadio aprirà ufficialmente le porte in serata con la cerimonia del taglio del nastro, al termine di una giornata scandita da eventi sportivi e momenti istituzionali che inizieranno già dalla mattina.
Durante la conferenza stampa di presentazione, il sindaco Cosimo Fabbiano ha sottolineato il significato che va oltre l’aspetto sportivo: «L’inaugurazione dello stadio dedicato all’indimenticato Alberto Rizzo rappresenta un momento profondamente identitario per San Giorgio Ionico. È il risultato di una visione amministrativa che mette al centro i luoghi di aggregazione, l’inclusione sociale e le opportunità per i giovani».
L’impianto, progettato per ospitare fino a 1.200 spettatori tra posti coperti e scoperti, è dotato di spogliatoi moderni, sala stampa, impianto di irrigazione e campo in erba sintetica di ultima generazione. L’illuminazione a led consentirà lo svolgimento di gare anche in orario serale, trasformando lo stadio in un punto di riferimento per l’intero territorio.
«Questo stadio – ha aggiunto il primo cittadino – è la concretizzazione di un sogno condiviso da generazioni di sangiorgesi. Un luogo pensato non solo per il calcio, ma per tutte le realtà sociali che potranno viverlo come spazio di sano divertimento e crescita». Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai tecnici e agli operatori comunali che hanno seguito e portato a termine il progetto.
Un passaggio di testimone ideale tra passato e presente è stato evidenziato anche dall’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Tripaldi, intervenuto insieme all’architetto Lucia Restano: «C’è una linea che unisce la storia sportiva di San Giorgio al suo futuro. Questo impianto eleva la nostra comunità sotto il profilo sportivo e sociale. Sono orgoglioso di aver accompagnato questo progetto nella sua fase conclusiva».
Con il nuovo stadio vanno definitivamente in archivio i campi polverosi che hanno fatto da palestra a talenti poi approdati su palcoscenici importanti, come Adamo Gregucci o Franco Dellisanti. Ricordi romantici di un calcio che resta nella memoria, ma che oggi lascia spazio a una struttura all’altezza delle ambizioni locali.
Alla presentazione era presente anche il presidente del San Giorgio Calcio, Carmelo La Volpe, cui è affidata la gestione dell’impianto: «L’obiettivo è far crescere l’interesse e la partecipazione, valorizzando tutte le categorie e offrendo ai ragazzi le migliori condizioni possibili».
Il programma dell’inaugurazione prevede in mattinata la visita al nuovo campo da parte degli studenti, a rafforzare il legame tra scuola e territorio. Nel pomeriggio, il pre-partita dell’atteso match Taranto–San Giorgio Ionico, in programma alle 18, sarà animato da un quadrangolare giovanile, prima della cerimonia ufficiale e dei saluti istituzionali.
A rendere ancora più simbolica la giornata sarà la presenza di Umberto Monetti, giovane talento cresciuto a San Giorgio Ionico e tornato oggi da protagonista. Ex alunno della scuola elementare De Gasperi, vincitore di un contest calcistico cinque anni fa, a soli 18 anni è già punto di riferimento per la tifoseria tarantina e fresco di convocazione con la Rappresentativa Regionale Pugliese Juniores Under 19. Il suo ritorno sul nuovo campo in erba sintetica è la prova concreta che sognare è possibile.
Lo stadio “Alberto Rizzo” apre così le sue porte come luogo di memoria, opportunità e futuro: uno spazio dove nuove storie sportive potranno nascere, crescere e, magari, spiccare il volo.













