«Non sono bastati dodici giorni consecutivi di sciopero e l’occupazione del tetto del capannone di Taranto ai lavoratori di Vestas Italia per farsi notare dal ministro Urso. A quanto pare, la decisione di questa multinazionale delle rinnovabili di procedere con un trasferimento forzato delle attività da Taranto a San Nicola di Melfi è, per il governo Meloni, assolutamente trascurabile».
Lo dichiara in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
«Si tratta dell’ennesimo schiaffo alla città di Taranto – prosegue Turco – che vive in queste ore l’ennesima peripezia industriale assurda. Nei giorni scorsi ho portato ai lavoratori tutta la mia solidarietà e quella del M5S. Oggi, inoltre, ho depositato un’interrogazione parlamentare alla quale sarebbe opportuno che il ministro Urso rispondesse senza ulteriori rinvii».
Il senatore incalza: «Com’è possibile che un’azienda decida dall’oggi al domani di fare armi e bagagli e spostare cose, persone e vite a 200 chilometri di distanza senza che nessuno dica nulla? Riteniamo incredibile che, per questa vertenza, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non abbia nemmeno accennato all’apertura di un tavolo di confronto. Di fatto, il governo avalla trasferimenti d’imperio che altro non sono se non licenziamenti mascherati».
Infine, le richieste al governo: «Vogliamo sapere se Vestas abbia ricevuto contributi pubblici, se sia in atto un piano di drastico ridimensionamento dell’insediamento produttivo e se il governo abbia piena contezza di quanto sia critica la situazione industriale di Taranto. Il ministro Urso dia risposte immediate».













