«Siamo all’inizio del 2026 e il silenzio che circonda il nuovo ospedale San Cataldo lascia seriamente temere che anche il prossimo anno non vedrà l’ingresso del primo paziente. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a troppe inaugurazioni annunciate e mai realizzate».
Lo dichiara Renato Perrini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che annuncia l’intenzione di chiedere con urgenza l’audizione del nuovo assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, non appena saranno operative le Commissioni competenti.
«È necessario – prosegue Perrini – che si faccia finalmente chiarezza sul San Cataldo. Una domanda, su tutte, pretende una risposta: qual è lo stato reale dei lavori, quando è prevista l’apertura e quali sono i tempi effettivamente garantiti?».
Secondo il consigliere regionale, non basta parlare genericamente di avanzamento dell’opera: «È indispensabile conoscere nel dettaglio come sarà gestita e organizzata la nuova struttura. Occorre sapere se esiste un cronoprogramma attendibile per il trasferimento delle attività sanitarie, se la progettazione dei servizi non sanitari è stata completata e se è stato correttamente stimato il fabbisogno di personale medico, infermieristico, tecnico, amministrativo e ausiliario».
Perrini ricorda di aver sollevato più volte la questione negli anni: «Sono interrogativi che pongo da quasi dieci anni in Consiglio regionale, da quando si parlava addirittura di un’apertura imminente. Già allora dissi che sarebbero serviti almeno altri sei o sette anni, ma a quanto pare ero stato fin troppo ottimista».
Infine, l’affondo politico: «L’errore più grave è stato avviare lo smantellamento della sanità tarantina, lasciando i cittadini senza servizi adeguati e senza un’assistenza sanitaria all’altezza dei bisogni del territorio».













