di Francesca Raguso
Il capitano della De Florio Orizzonti, Gismondi, è stata ospite della trasmissione Time Out di GiornaleRossoBlu.it, condotta dal direttore Maurizio Mazzarella. Durante l’intervista ha parlato di sfide, difficoltà e successi della stagione, evidenziando come la coesione del gruppo e il piacere di giocare siano stati il vero motore dei risultati.
Quanto è stato duro ottenere i risultati raggiunti
“È stato un percorso di crescita: partita dopo partita abbiamo formato sempre di più il gruppo. Anche nelle ultime partite eravamo molto più unite rispetto a quelle iniziali, e lo abbiamo dimostrato in parecchie situazioni in cui siamo andate in difficoltà. Però siamo sempre riuscite a portare il risultato a casa.”
Penultima partita difficile contro Monteroni
“Lì abbiamo avuto qualche difficoltà perché stavamo perdendo di 10 punti, se non ricordo male. Ma quando dico che siamo state brave, mi riferisco proprio a questo: pur essendo sotto di 10 punti, abbiamo difeso tantissimo e siamo riuscite poi a essere più unite, vincendo la partita.”
Contestazioni dagli spalti
“Sono assolutamente d’accordo sul fatto che ci siano state contestazioni da parte delle tifoserie avversarie. Non sono d’accordo, però, quando dagli spalti arrivano parole contro di noi. Ti posso assicurare che non arrivano solo dalle ultime partite, ma dall’inizio. Ovviamente non sono d’accordo, perché penso che la pallacanestro sia uno sport di contatto e che le nostre ragazzine, così come le avversarie, abbiano bisogno di crescere: questo campionato può dar loro molto. A noi ci hanno definito ‘vecchie’, però se le vecchie vincono tutte le partite, ben venga. Sono sempre stata in silenzio, ma ora qualche sassolino me lo tolgo. Ripeto: se siamo vecchie ma vinciamo tutte le partite, meglio così.”
Il progetto di quest’anno e il ruolo di punto di riferimento
“Io in ogni campionato ho sempre qualcosa da imparare. Forse quest’anno ciò che più mi sta lasciando è il divertimento, o meglio, la spensieratezza: ogni volta che gioco mi diverto e finché continuo a sentire questo sentimento continuerò a giocare. Essere spensierata, senza troppe pressioni addosso, è molto importante. Anche se conosciamo tutti l’obiettivo dall’inizio, la società non ci mette pressione, anzi ci fa stare molto tranquille.”
Quanto aiuta l’organizzazione della società
“Tantissimo. Se in una società non ci sono obiettivi chiari o organizzazione, non si può arrivare lontano. Dietro di noi ci sono tante persone che ci seguono, ci supportano e ci danno tranquillità, e questo influisce molto.”
Ritrovare una sorella in campo: Francesca Lacitignola
“Sì, c’è molto feeling tra me e Francesca. Mi piace passare la palla e vedere le mie compagne segnare. Con Francesca, dopo tanti anni insieme, basta uno sguardo per capirci. Anche con le altre ragazze stiamo trovando questo feeling.”
Aspettative su Lacitignola quest’anno
“Sì, la conosco e so quanto è forte, senza troppi giri di parole. Sapevo che avrebbe aiutato tantissimo la squadra.”
Quanto vi manca Gigia Boccadamo
“Ci manca moltissimo in campo. Però Luigia fa sentire la sua presenza anche fuori dal campo, e questo è importante. La definiamo tutti la ‘più calma’: quando c’era una situazione turbolenta, lei metteva tranquillità. A livello tecnico ha tutte le caratteristiche per essere una buona giocatrice.”
Silvia Gobbi e il suo contributo
“Quando è arrivata, ho subito detto che ci avrebbe dato una grossa mano. È una ragazza che sa cosa significa sacrificarsi in una squadra, e questo non è da sottovalutare. Sono sicurissima che ci darà un grande supporto.”
Giovani del gruppo che hanno sorpreso
“Mi stupisce positivamente l’approccio delle ragazzine: ci ascoltano, seguono le più grandi, e capisco che stiamo facendo qualcosa di buono non solo a livello tecnico, ma anche umano. Lo sport deve insegnare anche questo.”
Affrontare i contatti fisici in campo
“Quest’anno il campionato è stato molto fisico, e mi ha stupito. Ci accusano di ‘menare’ le avversarie, ma non è così: usiamo l’esperienza solo al limite. Dobbiamo dare l’esempio alle più piccole e restare attente. La pallacanestro è uno sport di contatto, bisogna saperlo gestire.”
Momenti che hanno mostrato la forza della squadra
“La fase ad orologio contro Monteroni, quando eravamo sotto di 10 punti e siamo riuscite a recuperare e vincere, dimostra che siamo una vera squadra. Noi ci stiamo divertendo tutte, ed è positivo.”
Playoff e avversari
“Probabilmente affronteremo San Pancrazio. Ci stiamo preparando al meglio, lavorando tanto sulla difesa. Affronteremo le partite con tranquillità e serenità.”
Giocatrici avversarie apprezzate
“A livello tecnico, Silvia Giancane del Monteroni mi piace molto. Nella squadra del Bari conosco tante giocatrici e ne stimo molte. Anche Luna, a cui voglio bene, è un piacere affrontarla. Dopo la partita resta sempre un rapporto di amicizia.”
Crescita di Anna Pia Molino
“Sta crescendo tantissimo. Questo è il terzo anno che gioco con lei e ha fatto passi da gigante. È piccolina e deve calmare le emozioni, ma sono sicura che continuerà a crescere. La reputo una grandissima giocatrice.”
Obiettivi futuri
“Domanda difficile. Intanto pensiamo a vincere questo campionato e realizzare gli obiettivi della società. Ci stiamo divertendo tutti, e questo è molto bello.”













