di Francesco Pio Vinci
Doveva essere la gara della conferma, della maturità, della spinta decisiva verso i playoff. Invece, sul neutro di Manduria, il Taranto si fa rimontare dall’Atletico Acquaviva e getta al vento due punti pesantissimi. L’1-1 finale è il riassunto perfetto di una stagione segnata da fragilità strutturali e cali di tensione imperdonabili.
La squadra di Danucci parte con il 4-3-3 annunciato: Martinkus tra i pali; Sansò, De Rosa, Guastamacchia e Konate in difesa; Di Paolantonio, Vukoja e Incerti in mezzo; tridente Loiodice-Aguilera-Losavio. Sulla carta, una formazione offensiva e ambiziosa. Sul campo, ancora una volta, incompleta e discontinua.
Analisi del primo tempo: tanto fumo, poca sostanza
Il Taranto prova a prendere in mano il gioco sin dai primi minuti, ma lo fa con una manovra prevedibile e spesso macchinosa.
Al 23’ l’occasione più nitida: punizione di De Rosa dalla sinistra, Incerti arriva per primo ma la difesa ospite salva sulla linea. È l’emblema del primo tempo: iniziative interessanti, ma nessuna vera capacità di chiudere i conti.
Al 28’ Loiodice inventa un pregevole esterno per Aguilera, anticipato da Liozzi. Al 34’ Guastamacchia alza il pressing, serve Losavio che sfiora il palo. Il Taranto produce, ma non incide.
E quando si concede qualcosa, lo fa con leggerezza. Al 40’ l’Atletico Acquaviva va vicino al colpo grosso: cross di Ricci, testa di Guglielmi, Martinkus salva. Un campanello d’allarme che i rossoblù ignorano.
La sensazione all’intervallo è chiara: il Taranto controlla, ma non domina. Costruisce, ma non finalizza. E soprattutto non dà mai l’impressione di avere la partita davvero in pugno.
Analisi del secondo tempo: il vantaggio e il solito blackout
La ripresa si apre senza cambi, segno di una fiducia che forse rasenta l’autocompiacimento.
Al 59’ arriva il vantaggio: angolo di Di Paolantonio, stacco imperioso di Guastamacchia, 1-0. La partita sembra indirizzata.
Il Taranto ha anche la chance del raddoppio al 65’: De Rosa pesca Incerti, conclusione a botta sicura, Bozzi salva. È il momento che poteva chiudere la gara. E invece no.
Al 75’ arriva la fotografia della stagione: errore grave di Martinkus in impostazione, palla regalata a Girardi e 1-1. Un’autentica frittata che riporta tutto in equilibrio e spegne l’entusiasmo.
Nel finale l’Atletico Acquaviva sfiora addirittura il sorpasso con un altro colpo di testa di Guglielmi all’87’, ancora salvato da Martinkus. Otto minuti di recupero non bastano al Taranto per ritrovare lucidità e cattiveria.
È un pareggio che ha il sapore del suicidio sportivo.
Considerazioni finali: playoff sì, ma con quale credibilità?
Il Taranto non perde, ma non convince. Ancora una volta. La classifica resta aperta, la corsa playoff teoricamente viva, ma la squadra continua a mostrare limiti mentali evidenti.
Non si può dominare a tratti e poi crollare per un errore individuale così pesante. Non si può sprecare il 2-0 e poi tremare fino al 98’. Non si può parlare di ambizioni se manca la gestione dei momenti chiave.
Se l’obiettivo è la post-season, servirà ben altro: più concretezza, più personalità e meno ingenuità. Altrimenti questo pareggio rischia di essere ricordato come l’ennesima occasione sprecata.
I migliori in campo
Taranto
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Guastamacchia: oltre al gol, è il più continuo e aggressivo.
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Di Paolantonio: buona regia e assist decisivo su corner.
Atletico Acquaviva
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Girardi: approfitta dell’errore e firma un gol pesantissimo.
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Bozzi: decisivo su Incerti nel momento chiave.
Tabellino
Marcatori: 59’ Guastamacchia (T), 75’ Girardi (AA)
Taranto (4-3-3): Martinkus; Konate, Guastamacchia, De Rosa, Sansò (68’ Corallini); Di Paolantonio, Vukoja, Incerti; Loiodice, Losavio, Aguilera (72’ Russo).
Panchina: Mastrangelo, Magri, Kirliauskas, Rizzo, Marino, Zampa, Magalhaes.
Allenatore: Danucci.
Atletico Acquaviva (4-3-1-2): Bozzi; D. Fortunato, Colaci (54’ Patruno), Patronelli, Asselti; Guglielmi, Fucci (90’+1’ Carucci), Ricci (65’ Schirizzi); Girardi (83’ Cosmo); Pucinelli, Reyes (58’ Goh).
Panchina: Ditoma, Angelini, Ferrante, A. Fortunato.
Allenatore: Solidoro.
Arbitro: Walter Cilli (Barletta).
Assistenti: Alberto Loconte (Bari), Nicolò Rossiello (Molfetta).
Ammoniti: Aguilera, Di Paolantonio, Sansò (T); Girardi, Asselti (AA).
Recupero: 2’ pt, 8’ st.














