di Maurizio Corvino
Ospite della trasmissione “Aspettando il Taranto”, condotta da Enrico Losito, Aldo Papagni ha affrontato diversi temi legati alla stagione in corso nel campionato di Eccellenza Puglia, soffermandosi in particolare sul momento del Taranto e sulla sfida contro il Bisceglie.
Questione di testa
“Il problema di questa squadra sembra più un problema psicologico, di testa – ha spiegato Papagni –. Lo si nota anche dalla gestione della palla e da alcuni errori difensivi commessi da calciatori piuttosto esperti”. Un’analisi lucida, che individua nella componente mentale uno degli aspetti chiave da migliorare.
Campionato difficile
Secondo l’ex allenatore, il livello del torneo si è alzato sensibilmente: “Bisogna ammettere che negli ultimi anni non c’è mai stato un campionato di Eccellenza così forte, con tante squadre, anche di centro classifica, così competitive”. Un equilibrio che rende ogni partita determinante.
Che partita sarà
“La classifica dice che sarà una partita importantissima per il Taranto per rincorrere il treno playoff, come lo sarà per il Bisceglie per non perdere terreno nella corsa al Brindisi”. Un incrocio che pesa in ottica obiettivi stagionali.
Assenza dei tifosi
Papagni ha poi commentato l’assenza del pubblico: “È un peccato perché Taranto non è assolutamente una piazza che si distingue per episodi violenti. Questa situazione andrà a penalizzare la maggior parte dei tifosi tarantini”.
Il gesto di Di Meo
Spazio anche all’episodio che ha coinvolto Pino Di Meo: “Pino è stato un mio calciatore a Bisceglie nei primi anni ’90, conosco bene il suo temperamento. Il giorno dopo quel brutto gesto l’ho chiamato per chiedergli spiegazioni. Mi ha detto di essersi pentito e che non ce l’aveva assolutamente con i tifosi tarantini, ma contro qualcuno che, ricordandogli i precedenti, in settimana lo additava come incapace di vincere finali”.
Papagni e il Taranto
Infine, una rivelazione sul recente passato: “Quest’anno sono stato contattato e avevo dato la mia disponibilità, poi non se n’è fatto nulla. Ad oggi sceglierei il Taranto anche rispetto al Bisceglie, per una questione di cuore. Sono stato quattro anni e ho sempre detto che Taranto non si rifiuterebbe in nessuna categoria”.
Parole che confermano il legame profondo tra Papagni e la piazza ionica, in una stagione che resta ancora tutta da scrivere.













