La Dinamo Taranto esce dal parquet con un 50-58 che non racconta fino in fondo la qualità della prestazione. La squadra di coach Palagiano, sempre più riconoscibile nella gestione tecnica e nella costruzione del gioco, dimostra carattere, disciplina e una crescita evidente. Nonostante un avvio complicato, Taranto resta dentro la partita, reagisce con lucidità e nell’ultimo quarto mette in campo una rimonta che parla di identità e di lavoro quotidiano. La mano dell’allenatore si vede: rotazioni equilibrate, scelte mirate nei momenti difficili, capacità di tenere la squadra compatta e concentrata.
Analisi dei quarti
Primo quarto – 9-16
Catanzaro parte con maggiore precisione, mentre Taranto fatica a trovare ritmo. La Dinamo però non perde ordine: la difesa resta attenta e il divario rimane gestibile. Coach Palagiano mantiene calma e struttura, evitando strappi emotivi.
Secondo quarto – 15-19
La Dinamo cresce nella costruzione del gioco. Le letture migliorano, la palla circola meglio e Ciminelli, Macello e Ndiaye iniziano a incidere. Le scelte tecniche valorizzano le caratteristiche delle giocatrici, permettendo a Taranto di restare pienamente in partita.
Terzo quarto – 9-16
Il momento più complesso. Catanzaro trova continuità con Paoletti e Iob, mentre Taranto spreca qualche possesso. Qui emerge la gestione tecnica: niente panico, rotazioni intelligenti, ritmo controllato per evitare il break definitivo. La Dinamo resta mentalmente solida.
Quarto quarto – 17-7
La reazione è poderosa. Taranto alza la pressione, corre, aggredisce, domina. Macello e Ndiaye trascinano, Armenti porta energia, Savchuk lotta su ogni pallone. Il parziale è eloquente. È un quarto costruito con cuore, ma anche con scelte tecniche precise: difesa alta, raddoppi mirati, attacchi rapidi. La Dinamo arriva fino al -5, ma manca l’ultimo colpo. Resta però una prova di maturità.
Le migliori in campo
Dinamo Taranto
- Macello (13) — Leader tecnica, decisiva nella rimonta.
- Ciminelli (11) — Costante, precisa, sempre dentro il gioco.
- Ndiaye (11) — Presenza fisica e punti pesanti.
- Armenti (5) — Energia e impatto immediato nell’ultimo quarto.
Catanzaro Centro Basket
- Paoletti (18) — La più incisiva, sempre pericolosa.
- Villanueva (13) — Continuità e solidità.
- Iob (12) — Precisione e letture intelligenti.
Commento finale
La Dinamo Taranto perde, ma manda un segnale forte: questa squadra ha identità, idee e una guida tecnica che sta costruendo qualcosa di importante. La gestione di coach Palagiano è un valore aggiunto evidente: ordine, equilibrio, reazione nei momenti difficili. La rimonta dell’ultimo quarto non è casuale, ma il risultato di un percorso che sta dando frutti. Con questa mentalità, le soddisfazioni arriveranno.
Tabellino
Dinamo Taranto: Marazita NE – Ciminelli 11 – Palmisano 4 – Chiloir NE – Mitrotti NE – Savchuk 4 – Macello 13 – Ndiaye 11 – Armenti 5 – Lekaj / – Cascione 2 – Montrone NE
Catanzaro Centro Basket: Adongpiny 4 – Valtcheva 3 – Paoletti 18 – Codispoti 4 – Rovira T. 4 – Iob 12 – Guilavogui NE – Villanueva 13 – Matera /













