di Maurizio Corvino
Gianmarco Rizzo, difensore della SS Taranto, ha commentato ai microfoni della stampa la vittoria dei rossoblù contro l’Atletico Racale, soffermandosi sul valore emotivo del match e sulla determinazione del gruppo.
Dedica e motivazioni
«Questa vittoria la dedichiamo a Christian, che era una persona straordinaria. Sappiamo che è stato con noi e sarà sempre con noi, dentro e fuori dal campo. Oggi penso che gli abbiamo regalato una bella domenica».
Analisi della partita e mentalità
«Quando vinciamo non guardiamo la classifica, perché sappiamo che siamo lontani. Da qui alla fine dobbiamo vincerle tutte per avere una piccola chance. Se la fortuna sarà dalla nostra parte e il Bisceglie riuscirà ad andare avanti in Coppa, tanto di guadagnato. Però noi dobbiamo vincere tutte le partite a prescindere. Sul gol preso abbiamo perso una marcatura e può succedere, ma non guardo quello: abbiamo fatto un grande primo tempo e un ottimo secondo tempo, gestendo la partita e rialzandoci nel momento giusto. Abbiamo giocato con personalità. Essere contestati da un mese e mezzo, continuare a giocare e vincere le partite senza tirarci mai indietro e senza mollare mai è segno di grande professionalità e attaccamento alla maglia».
Gestione della rosa e difficoltà del campionato
«Quello che ci trasmette il mister, e che si respira nello spogliatoio, è che siamo 25-26 titolari: tutti dobbiamo farci trovare pronti. In una stagione può succedere di tutto. Per me è la prima volta in Eccellenza e posso dire che è più difficile della Serie D, perché si gioca ogni tre giorni. I ragazzi che erano qui prima di me hanno già disputato forse più di 40 partite, quindi è un campionato molto impegnativo. Sappiamo che può esserci un calo fisico, ma chi ha giocato al mio posto mi ha sostituito alla grande. Questa deve essere la mentalità per costruire qualcosa di importante».
Rizzo mette in evidenza la professionalità della squadra e l’importanza di mantenere concentrazione e impegno fino alla fine della stagione, con l’obiettivo di giocarsi le proprie carte nei playoff.













