Domenica alle ore 18 i rossoblù saranno di scena ad Aversa per la prima delle due sfide decisive che delineeranno il finale di stagione. Un appuntamento cruciale, che arriva al termine di un periodo particolarmente intenso e dispendioso per entrambe le squadre.
Sia gli ionici sia Aversa, infatti, arrivano da una settimana ricca di impegni, culminata mercoledì sera con due tie-break combattuti: Taranto contro Pineto e i campani contro Catania. Un dispendio di energie fisiche e mentali non indifferente, che inevitabilmente si farà sentire, ma che allo stesso tempo conferma il grande equilibrio e la competitività di questa fase del campionato.
In palio ci sono tre punti pesantissimi in ottica playoff. L’obiettivo principale della stagione è già stato raggiunto, ma proprio ora diventa fondamentale non accontentarsi. È il momento di alzare l’asticella, spingersi oltre e provare a conquistare la qualificazione alla post-season.
La gara d’andata aveva sorriso agli ionici, vittoriosi tra le mura amiche, ma rispetto ad allora lo scenario è cambiato. Le due squadre si presentano con assetti diversi e nuove dinamiche. Aversa, attualmente quinta in classifica e guidata dall’ex Gianluca Graziosi (a Taranto fino a novembre 2025), ha dimostrato solidità e ambizione. Tra le sue fila spiccano gli esperti centrali Volpato e Mattei, gli schiacciatori Tiozzo e Tallone e il libero Raffa, con soluzioni offensive che vedono l’alternanza tra Vattovaz e Benavides nel ruolo di opposto, anche alla luce dell’assenza di Motzo rispetto al match di andata.
In casa rossoblù, invece, si guarda con fiducia allo stato di forma del gruppo guidato da coach Lorizio, con l’auspicio di recuperare tutti gli effettivi in vista di un momento così delicato della stagione.
Servirà una prova di carattere, lucidità e determinazione. Perché se è vero che il primo traguardo è stato centrato, è altrettanto vero che questa squadra ha dimostrato di poter ambire a qualcosa di più. E adesso è il momento di dimostrarlo, senza accontentarsi.
Arbitri dell’incontro: Maurizio Merli e Marco Colucci.














