Il verde del nuovo manto erboso che inizia a ricoprire il terreno dello stadio Erasmo Iacovone rappresenta molto più di un semplice avanzamento dei lavori. È il simbolo concreto di un progetto che, passo dopo passo, sta rispettando gli obiettivi prefissati e che oggi offre una risposta tangibile a quanti, nei mesi scorsi, avevano espresso dubbi sulla possibilità di completare l’opera nei tempi previsti.
A sottolinearlo è il Commissario Straordinario per i XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Massimo Ferrarese, che attraverso un post pubblicato sui social ha condiviso tutta la propria soddisfazione per un momento atteso fin dal giorno della sua nomina.
«Devo ammettere che aspettavo questo momento dal giorno in cui sono stato nominato Commissario Straordinario. Da quel giorno abbiamo affrontato una sfida che molti ritenevano impossibile e vedere oggi il verde sul terreno di gioco mi fa capire che siamo davvero arrivati agli ultimi passi di una straordinaria avventura», ha scritto Ferrarese.
Per il Commissario, quella distesa verde rappresenta il frutto del lavoro svolto in questi mesi, dei sacrifici affrontati e della determinazione di tutte le professionalità impegnate nel cantiere.
«Questa immagine, per me, non rappresenta soltanto la posa del prato naturale dello stadio Iacovone ma soprattutto i sacrifici, le difficoltà superate e la determinazione di una squadra che non ha mai smesso di credere in questo progetto. Buon lavoro a tutti noi!».
Nel suo secondo intervento, Ferrarese ha anche ripercorso le principali tappe dell’opera, ricordando come il percorso sia iniziato nell’agosto del 2024 con la pubblicazione della gara per la ricostruzione dello stadio.
«Ad agosto 2024 abbiamo pubblicato la gara per la ricostruzione dello stadio Iacovone. Il cronoprogramma, al netto delle opere aggiuntive e dei maxischermi introdotti successivamente, prevedeva la posa del prato entro il 15 luglio 2026 e il collaudo dell’impianto entro la fine dello stesso mese».
Il Commissario non ha nascosto le difficoltà affrontate nelle ultime settimane, evidenziando come le condizioni meteorologiche abbiano inciso sull’avanzamento delle attività.
«Il mio auspicio è che, nonostante i circa 60 giorni persi negli ultimi mesi per avverse condizioni meteo e le temperature eccezionalmente elevate dell’ultimo mese, si riesca a rispettare pienamente questo obiettivo».
Infine, un ringraziamento a tutti coloro che stanno contribuendo alla realizzazione dell’opera.
«Un grazie di cuore va alla nostra straordinaria squadra che, ogni giorno, è sul campo con competenza, passione e determinazione. Embrace the Future».
Le immagini del nuovo manto erboso raccontano oggi una realtà difficilmente contestabile. Dopo mesi di polemiche, scetticismo e critiche, il cantiere continua ad avanzare rispettando le tappe fondamentali del cronoprogramma. La posa del prato naturale costituisce uno dei passaggi più significativi verso il completamento del nuovo Iacovone e dimostra come, al di là delle parole, siano i fatti a parlare.
Ed è proprio questa la risposta più forte ai tanti detrattori del progetto: mentre le polemiche hanno accompagnato il percorso, il cantiere ha continuato a crescere, trasformando giorno dopo giorno quello che per molti sembrava un obiettivo irrealizzabile in una realtà ormai sotto gli occhi di tutti. Il nuovo Iacovone è sempre più vicino a essere consegnato alla città e ai Giochi del Mediterraneo, confermando che il lavoro, la programmazione e la determinazione restano gli strumenti più efficaci per raggiungere i risultati.














