“La situazione delle famiglie di soggetti con disturbo dello spettro autistico ha raggiunto un livello di emergenza. A fronte di diritti fondamentali che dovrebbero essere garantiti con uniformità e tempestività, ci troviamo dinanzi a un sistema inefficiente che scarica interamente il peso economico e psicologico dell’assistenza sulle spalle dei cittadini”.
È quanto denuncia il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, che in questi giorni riferisce di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di famiglie tarantine. Al centro delle criticità, la mancata o ritardata erogazione dei rimborsi per prestazioni sanitarie e socio-sanitarie, una situazione che starebbe mettendo in difficoltà centinaia di nuclei familiari.
Molti genitori, infatti, sono costretti ad anticipare spese ingenti per garantire la continuità terapeutica ai propri figli, inclusi percorsi fondamentali come la terapia ABA, tra i trattamenti più utilizzati per il disturbo dello spettro autistico.
“Molte famiglie si trovano oggi in un limbo, senza certezze sui tempi di restituzione delle somme e senza risposte chiare dalle strutture competenti. Non si tratta solo di una questione economica, ma di dignità e diritti negati. Ogni ritardo nella terapia rappresenta un passo indietro nel percorso riabilitativo di un bambino o di un ragazzo con disabilità. La Regione deve rispondere alle richieste di chi vive quotidianamente il carico della disabilità grave”, prosegue Perrini.
Per questo motivo, il consigliere ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti su una gestione definita “incerta, lenta e priva di trasparenza”.
Nell’interrogazione si chiede di fare immediata chiarezza sullo stato attuale delle procedure e sui tempi medi di erogazione, oltre a conoscere le cause dei ritardi e l’esatto ammontare dei fondi stanziati. “Sollecito, inoltre, l’adozione di misure straordinarie per garantire e accelerare i pagamenti e assicurare la continuità assistenziale”, conclude.














