Le piogge incessanti delle ultime settimane stanno mettendo a dura prova i cantieri delle grandi opere legate ai Giochi del Mediterraneo. Le imprese appaltatrici, impossibilitate a rispettare il cronoprogramma a causa del maltempo, hanno formalmente chiesto al commissario straordinario Massimo Ferrarese una proroga di circa trenta giorni sulla consegna dei lavori. La notizia — fonte: Domenico Palmiotti, Quotidiano — arriva in un momento particolarmente delicato per l’avanzamento delle strutture strategiche: dallo stadio Iacovone al nuovo stadio del nuoto, dal PalaRicciardi al centro tennis Magna Grecia.
Già lo scorso 26 marzo, in occasione della firma del protocollo d’intesa con Confindustria Taranto sui servizi e sul reinserimento delle aziende locali nell’indotto dei Giochi, Ferrarese aveva riconosciuto i primi ritardi: 15-20 giorni per lo Iacovone e un mese aggiuntivo per il centro Magna Grecia, penalizzato da problemi di umidità strutturale. In quell’occasione il commissario aveva già concesso una proroga.
Da allora, però, la situazione meteorologica è ulteriormente peggiorata. A fine marzo si contavano 40 giorni di pioggia; oggi si è arrivati a 48. Un accumulo che ha reso impossibile lavorare in sicurezza e continuità, generando ripercussioni significative sulle tempistiche. Le imprese chiedono quindi una proroga equivalente, necessaria non solo per completare le opere, ma anche per evitare le penali previste dal contratto.
Il meccanismo contrattuale, infatti, premia ogni giorno di anticipo con un riconoscimento pari allo 0,80% dell’importo, ma applica lo stesso criterio in caso di ritardo, trasformando i giorni persi in sanzioni economiche. Una prospettiva che le aziende intendono scongiurare, alla luce delle condizioni eccezionali registrate.
Il dossier è ora all’esame del commissario Ferrarese, che potrebbe optare per una nuova proroga compresa tra 15 e 20 giorni. Resta da capire se la decisione sarà unica per tutte le opere o calibrata cantiere per cantiere. In ogni caso, non si prevede una scelta immediata: servirà ancora qualche giorno di valutazione prima di un provvedimento ufficiale.














