L’apertura ai voli civili dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie rappresenta una delle principali opportunità di rilancio per il territorio ionico. A ribadirlo è Casartigiani Taranto, che torna a chiedere un’accelerazione concreta sul futuro dello scalo, sottolineando come non sia più il momento delle promesse ma quello delle decisioni operative.
L’associazione datoriale degli artigiani conferma il proprio sostegno a un progetto ritenuto strategico per lo sviluppo economico, turistico e produttivo della provincia di Taranto, evidenziando la necessità di superare contrapposizioni e divisioni politiche.
«Non è più il tempo delle contrapposizioni, dello scaricabarile o della propaganda. Le imprese non hanno bisogno di assistere a un rimpallo di responsabilità tra istituzioni, ma di vedere decisioni concrete e risultati», sottolinea Casartigiani.
Secondo l’associazione, la piena operatività civile dell’aeroporto permetterebbe di affrontare uno dei problemi storici del territorio: l’isolamento infrastrutturale.
Taranto, infatti, continua a scontare importanti carenze nei collegamenti. L’autostrada termina a Massafra, lasciando il capoluogo ionico senza un collegamento autostradale diretto; sul fronte ferroviario mancano collegamenti veloci adeguati sulla direttrice adriatica e sulla linea Bari-Taranto, mentre gli interventi di potenziamento procedono con tempi che rallentano la modernizzazione della rete.
A queste criticità si aggiunge la necessità di migliorare i collegamenti stradali e ferroviari destinati al trasporto merci, una situazione che incide sui costi delle imprese, sulla competitività degli autotrasportatori e sull’efficienza dell’intero sistema logistico e portuale.
In questo scenario, secondo Casartigiani, l’aeroporto di Grottaglie potrebbe rappresentare un elemento decisivo per migliorare la connessione del territorio con il resto d’Italia e con i mercati internazionali.
«L’aeroporto Arlotta non rappresenta soltanto un’infrastruttura aeroportuale, ma una leva di sviluppo capace di incidere sulla competitività delle nostre imprese. Per il mondo dell’artigianato, delle piccole e micro imprese significa poter raggiungere più facilmente mercati, clienti e fornitori, favorendo anche la crescita dell’export, della logistica e del turismo», dichiara Stefano Castronuovo, coordinatore regionale di Casartigiani Puglia.
L’associazione evidenzia inoltre gli investimenti già realizzati negli anni sullo scalo e chiede ora il completamento dell’ultimo passaggio necessario: la piena attivazione dei servizi indispensabili per un aeroporto civile.
Tra questi vengono indicati Dogana, Sanità Aerea, Polizia di Frontiera e tutti gli altri presìdi necessari per consentire l’avvio dei collegamenti passeggeri.
Per Casartigiani, l’apertura ai voli civili non sarebbe in contrasto con la vocazione cargo dello scalo, ma rappresenterebbe un’opportunità complementare per rafforzarne il ruolo strategico.
«L’aeroporto di Grottaglie può diventare un punto di riferimento sia per la logistica sia per la mobilità delle persone, contribuendo alla crescita economica dell’intero territorio ionico», evidenzia l’associazione.
Secondo Casartigiani, il rilancio dello scalo si inserisce in una sfida più ampia legata al superamento del gap infrastrutturale che da anni limita le potenzialità di Taranto.
«Taranto vive una delle fasi economiche e sociali più difficili della sua storia recente. Ogni ritardo pesa sulle imprese, sugli artigiani, sui lavoratori che ogni giorno lottano per restare sul mercato. Il rischio di una vera e propria emergenza sociale è ormai sempre più concreto», afferma Castronuovo.
Da qui l’appello alle istituzioni: «Chiediamo che tutte le istituzioni, indipendentemente dal colore politico, si assumano la responsabilità di agire insieme per rendere finalmente operativo l’aeroporto, completando i servizi necessari e definendo tempi certi. Lo sviluppo del territorio non può essere terreno di scontro politico: deve diventare una priorità condivisa. Taranto non può più aspettare».
Casartigiani Taranto conferma infine la propria disponibilità a collaborare con enti locali, istituzioni e parti sociali affinché l’aeroporto “Marcello Arlotta” possa diventare una struttura pienamente operativa, capace di rendere Taranto più accessibile, competitiva e connessa con i principali mercati nazionali ed europei, sostenendo la crescita delle imprese e della filiera del Made in Italy.














