Attivare con urgenza lo smart working e superare le attuali disparità tra i lavoratori. È questo il contenuto della nota inviata questa mattina dalla CISL FP del Comune di Taranto alla giunta guidata dal sindaco Bitetti, con cui il sindacato sollecita un’accelerazione sull’approvazione del nuovo regolamento del lavoro agile.
A firmarla è Fabio Ligonzo, segretario aziendale della CISL FP, che interviene con toni netti: «Non è più rinviabile – afferma – l’attivazione concreta e strutturata dello smart working, così come previsto dal CCNL Funzioni Locali 2022-2024 che abbiamo sottoscritto. Parliamo di uno strumento fondamentale per garantire efficienza, continuità dei servizi e anche un sostegno reale ai lavoratori in un momento segnato dalla crisi energetica».
Nel mirino del sindacato c’è l’attuale regolamento, prorogato fino al 31 maggio 2026, ritenuto ormai superato. «La previsione “fino a due giorni” – spiega Ligonzo – lasciata alla discrezionalità dei dirigenti, ha prodotto applicazioni disomogenee tra uffici, generando disparità tra lavoratori che oggi non sono più accettabili».
Diverso, invece, il giudizio sulla proposta avanzata dall’amministrazione comunale in sede di delegazione trattante. «L’introduzione di due giorni settimanali certi di lavoro agile – sottolinea – rappresenta un passo avanti importante, perché garantisce chiarezza, uniformità e trasparenza. È una proposta che abbiamo accolto favorevolmente».
Il segretario richiama anche un tema di coerenza istituzionale: «Non possiamo ignorare che già oggi i consiglieri comunali svolgono le proprie funzioni da remoto nelle commissioni, grazie all’articolo 17 bis del regolamento. È uno strumento vigente e utilizzato: non si comprende perché non si debba garantire la stessa modernità organizzativa anche ai lavoratori».
Nel ragionamento della CISL FP entra anche il contesto regionale. «La Regione Puglia – evidenzia Ligonzo – sta andando anche oltre, con sperimentazioni di smart working esteso, come nel caso di InnovaPuglia. Il segnale è chiaro: il lavoro agile è una leva strategica su cui investire».
Non solo organizzazione del lavoro, ma anche sostenibilità. «Lo smart working – aggiunge – contribuisce a ridurre i consumi energetici, i costi dei carburanti e l’impatto ambientale per l’amministrazione comunale. Un tema che a Taranto ha un valore ancora più rilevante, considerata la centralità della questione ambientale».
Da qui l’appello finale all’amministrazione: «Serve un atto rapido e chiaro – conclude Ligonzo –. Approvare il nuovo regolamento significa dare risposte concrete ai lavoratori e costruire un modello organizzativo moderno, equo e sostenibile. Ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere la credibilità dell’azione amministrativa».
La decisione ora passa alla giunta comunale, chiamata a tradurre in atti concreti quanto emerso nel confronto sindacale.












