I lavori per le infrastrutture dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 procedono secondo cronoprogramma e, per la maggior parte delle opere finanziate e gestite dal Commissario straordinario, la conclusione è prevista entro la fine di giugno, con possibili rifiniture fino a metà luglio.
A fare il punto è l’ingegner Silvio Scarcelli, coordinatore della Struttura Commissariale, che ha illustrato lo stato di avanzamento dei cantieri principali, sottolineando il ruolo della gestione centralizzata delle opere per accelerare progettazione, gare e realizzazione.
Intervista a Silvio Scarcelli, coordinatore della Struttura Commissariale
A che punto sono i lavori complessivi?
“I lavori sono in corso e termineranno sicuramente entro giugno, massimo metà luglio, per tutte le opere che il commissario straordinario ha finanziato. Il commissario, anche d’accordo con le amministrazioni comunali di Taranto e Lecce, ha assunto il ruolo di soggetto attuatore per la realizzazione delle opere.”
Perché è stato necessario il commissariamento?
“Tutte le grandi opere, non solo a Taranto ma anche a Lecce, sono state commissariate per velocizzare i processi. Vista la dimensione e l’importanza degli interventi, dal settembre 2023 è stato necessario seguire progettazione, gare e realizzazione in tempi molto rapidi.”
Ci sono criticità nei cantieri?
“Qualche problema può esserci nel completamento della copertura dello stadio di Lecce, che è l’ultimo grande appalto partito. Inoltre stiamo lavorando in presenza di pubblico e con l’attività sportiva dell’Unione Sportiva Lecce, quindi con inevitabili limitazioni legate alla sicurezza e alle verifiche degli enti preposti.”
Che tipo di impianti verranno consegnati?
“Entro fine giugno lo stadio sarà completato, salvo piccole criticità. Parliamo di impianti di alto livello: uno stadio da 20.050 spettatori, con hospitality da 150 posti, tecnologia avanzata per illuminazione, audio e maxi schermi. È uno stadio di livello UEFA 1, quindi non per competizioni come la Champions League, ma assolutamente di alto livello nazionale.”
E per quanto riguarda Taranto?
“A Taranto ci sono le maggiori complessità operative. Il centro nautico, ad esempio, è l’ultimo lavoro partito tra le opere a mare. Giovedì scorso abbiamo effettuato un sopralluogo con l’assessore alle attività produttive, l’impresa aggiudicataria e gli operatori coinvolti.”
Ci sono stati problemi con le attività produttive locali?
“Abbiamo chiarito le interferenze con i produttori e con i lavoratori del settore. Alcune concessioni comunali interferivano con il campo di gara, quindi sono state rimosse. Stiamo definendo con precisione i limiti di intervento per evitare ulteriori criticità e garantire la continuità produttiva.”
La fase finale dei cantieri
Secondo la Struttura Commissariale, il sistema di gestione centralizzato ha permesso di ridurre i tempi e coordinare opere complesse su più territori. La fase conclusiva dei lavori è ormai imminente, con l’obiettivo di consegnare impianti moderni, tecnologicamente avanzati e pronti per ospitare le competizioni internazionali dei Giochi del Mediterraneo 2026.












