di Maurizio Corvino
Intervento a tutto campo per il presidente della S.S. Taranto, Sebastiano Ladisa, ospite della trasmissione “Rossoblu” condotta da Gianni Sebastio. Il numero uno rossoblù ha ripercorso una stagione definita “intensa e complessa sotto ogni punto di vista”, soffermandosi su aspetti organizzativi, tecnici e societari.
Una stagione nata in corsa
Ladisa ha ricordato le difficoltà iniziali nella costruzione del progetto: “Abbiamo avuto dieci giorni per allestire la squadra. Abbiamo chiuso al terzo posto e raggiunto una finale di Coppa Italia persa per una regola ormai in disuso”.
Uno dei temi centrali è stato quello logistico: “Non abbiamo mai avuto una vera casa. La città di Taranto i calciatori la vivono solo come abitazione. È stato difficile non avere un campo stabile per gli allenamenti”.
La squadra ha dovuto appoggiarsi più volte a strutture esterne, tra cui San Giorgio Ionico e Massafra, con inevitabili difficoltà organizzative.
Fiducia nello staff e nel gruppo
Sul piano tecnico, il presidente ha espresso piena fiducia: “Lo spogliatoio è sempre stato unito. Sono ragazzi seri, guidati da uno staff meticoloso”.
Ladisa ha anche sottolineato il lavoro della struttura societaria: “C’è un’organizzazione che supporta il Taranto anche dal punto di vista tecnologico e gestionale”.
Playoff e preparazione
Guardando ai prossimi impegni, il presidente si è detto ottimista: “Arriviamo alla partita del 10 maggio nelle migliori condizioni fisiche e mentali. La preparazione è stata accurata”.
Rapporto con la tifoseria
Non è mancato un passaggio sul rapporto con la curva: “È stato un anno particolare, bisogna contestualizzare. Lo striscione contestato? Per me è invisibile, non lo considero”.
Il futuro e lo stadio Iacovone
Grande attesa per il ritorno allo stadio cittadino: “Il Taranto ambisce a giocare a casa propria. Oggi siamo a Massafra, ma speriamo di tornare allo Iacovone”.
L’appello finale
In chiusura, Ladisa ha lanciato un messaggio di unità: “Abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso. Solo insieme si può costruire un futuro migliore”.
Il presidente ha infine ringraziato chi continua a seguire e sostenere il progetto, ribadendo la volontà della società di superare le difficoltà attraverso coesione e programmazione.













