Milano si veste di nerazzurro e celebra il 21° scudetto della sua storia. L’Inter supera il Parma per 2-0 e conquista matematicamente il titolo di campione d’Italia, al termine di una stagione che segna la rinascita del club dopo le delusioni dell’anno precedente. È il primo trionfo in panchina per Cristian Chivu, il primo da presidente per Giuseppe Marotta e il primo sotto la guida della proprietà americana.
A San Siro l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: uno stadio gremito, una città pronta alla festa, ma anche la consapevolezza che serviva ancora un ultimo passo per trasformare il sogno in certezza. Bastava un punto, ma il Parma si è presentato senza alcuna intenzione di recitare un ruolo da comparsa. La squadra emiliana ha disputato un primo tempo coraggioso, organizzato e intenso, mettendo in difficoltà i nerazzurri e costringendo Sommer a mantenere alta l’attenzione.
L’Inter, però, ha trovato nel carattere dei suoi leader la chiave della serata. Nicolò Barella è stato il simbolo della determinazione nerazzurra: ovunque in campo, protagonista di recuperi, inserimenti e di una traversa clamorosa che ha fatto tremare il pubblico di San Siro. La pressione interista è cresciuta progressivamente fino a trovare il meritato vantaggio proprio sul finire della prima frazione.
A firmare l’1-0 è stato Marcus Thuram, impeccabile nel finalizzare un’azione costruita con precisione e qualità. Per l’attaccante francese si tratta del quinto centro consecutivo, un gol pesantissimo che ha indirizzato la partita e avvicinato in maniera decisiva il traguardo.
Nel secondo tempo il Parma ha continuato a lottare, senza rinunciare alle ripartenze e mantenendo vivo il confronto. L’Inter ha amministrato con lucidità, cercando il raddoppio senza sbilanciarsi. A metà ripresa Chivu ha inserito Lautaro Martinez, Carlos Augusto e Mkhitaryan, cambi che hanno dato nuova energia alla squadra.
Ed è stato proprio Henrikh Mkhitaryan a chiudere definitivamente i conti con il gol del 2-0, facendo esplodere la festa sugli spalti. Da quel momento San Siro si è trasformato in un abbraccio collettivo, con cori, applausi e il nome di Chivu scandito dalla curva.
Per l’allenatore romeno è un traguardo storico: dopo 88 anni, un uomo riesce a vincere lo scudetto con l’Inter sia da calciatore sia da allenatore. Un’impresa che suggella una stagione di riscatto e rilancio per tutto il club.
L’Inter torna così sul tetto d’Italia, confermando la propria forza e aprendo un nuovo capitolo della sua storia.













