Le chiavi di lettura di una partita cambiano in base all’identità delle squadre. E quando due formazioni condividono una marcata vocazione offensiva, è lecito attendersi spettacolo. Taranto e Canosa, in attesa dell’ufficialità della data della finale playoff, si presentano con caratteristiche molto simili: attacco come punto di forza, ma con difese comunque solide.
L’analisi, estrapolata dal quotidiano L’Edicola, evidenzia però un dato chiaro: la miglior retroguardia del girone resta quella del Brindisi, battuta soltanto dodici volte. Più indietro, ma comunque tra le migliori, ci sono proprio le due contendenti. Il Taranto ha incassato 29 reti, risultando la seconda difesa meno perforata, mentre il Canosa segue con 33 gol al passivo.
I precedenti e l’andamento stagionale
A incidere su questo divario è anche lo scontro diretto dello scorso novembre, disputato allo stadio “Italia” e vinto nettamente dal Taranto per 3-1 grazie alle reti di Aguilera, Losavio e Monetti. Per il Canosa di Pasquale De Candia si tratta di una delle rare occasioni in cui ha subito tre gol in una sola gara: l’altra risale al match contro l’Atletico Acquaviva, terminato però con un combattuto 3-3.
Curiosamente, anche il Taranto ha condiviso una serata complicata contro l’Acquaviva, incassando tre reti nella sconfitta per 3-2, la prima della stagione. I rossoblù ionici hanno poi subito lo stesso numero di gol anche nel pareggio interno contro il Novoli (3-3).
Analizzando invece le gare con due reti incassate, il Taranto ne conta cinque (Polimnia, Virtus Mola, Novoli, Taurisano e Unione Calcio Bisceglie), con un bilancio nettamente favorevole: quattro vittorie e una sola sconfitta. Più equilibrato, ma meno brillante, il rendimento del Canosa nelle stesse condizioni: cinque partite con due gol subiti (tra cui le sfide con il Brindisi), con una vittoria, due pareggi e due sconfitte.
Difesa e dettagli: la possibile svolta
Le statistiche fanno pensare a una finale aperta e ricca di reti, ma non è detto che l’andamento segua questa logica. In gare decisive, spesso è la solidità difensiva a fare la differenza.
In questo senso, il Taranto sembra avere un leggero vantaggio: sono 16 le partite concluse senza subire gol, contro le 13 del Canosa. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi determinante nell’economia di una sfida che si preannuncia equilibrata e combattuta fino all’ultimo minuto.













