Non è ancora tempo di bilanci definitivi, ma in casa Taranto lo sguardo è già proiettato al futuro. Mentre la stagione in corso si avvia verso le battute finali, il club ionico inizia a costruire le fondamenta per il prossimo campionato e per gli impegni del 2026/27, puntando con decisione sul proprio settore giovanile.
Il primo passo concreto sarà il raduno della formazione Juniores, in programma giovedì 14 maggio alle ore 16.30 presso il centro “Vivere Solidale” nel quartiere Paolo VI. L’iniziativa è rivolta a tutti i ragazzi nati dal 1° gennaio 2008 in poi, che avranno così l’opportunità di entrare a far parte del progetto rossoblù. Per partecipare è necessario iscriversi entro martedì 12 maggio, contattando il numero 3371075161 oppure inviando una mail all’indirizzo dedicato del settore giovanile.
Sotto l’hashtag “uncuoreduecolori” prende forma la seconda stagione del percorso avviato e coordinato da Giuseppe Lafratta, responsabile del vivaio. Un progetto che, in pochi mesi, ha già dato segnali importanti, contribuendo alla rinascita del calcio tarantino e riportando entusiasmo attorno ai giovani talenti locali.
Coppa Puglia, il Taranto c’è
Parallelamente alla programmazione futura, la Juniores continua a essere protagonista anche sul campo. Dopo aver chiuso il campionato al secondo posto, la squadra è attualmente impegnata nella Coppa Puglia, dove ha già disputato una parte del proprio cammino. Nell’ultima uscita è arrivata una convincente vittoria per 6-1 contro lo Squinzano, risultato che rilancia le ambizioni di primato nel girone.
Al di là dei risultati, però, il segnale più incoraggiante arriva dalla crescita dei ragazzi, molti dei quali stanno già lavorando stabilmente con la prima squadra. Nell’allenamento congiunto disputato domenica scorsa allo stadio “Miglietta” di Carosino, diversi giovani – tra cui Zingarelli, Magrì, Kirliauskas e Mastrovito – hanno avuto l’occasione di mettersi in evidenza, confermando la bontà del percorso intrapreso.
Il futuro del Taranto passa da qui: dai suoi giovani, dal lavoro quotidiano e da una visione che guarda lontano, senza dimenticare le proprie radici.













