Nei giorni scorsi i Carabinieri delle Compagnie di Taranto e Castellaneta, con il supporto dei militari del N.I.L. e del N.A.S. di Taranto, hanno eseguito un articolato servizio coordinato disposto dal Comando Provinciale di Taranto, finalizzato al contrasto dei reati in materia di stupefacenti e alla verifica del rispetto delle normative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione agli esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande.
A Taranto, a seguito di un controllo effettuato in un locale pubblico, i militari dell’Arma hanno denunciato alla Procura della Repubblica un 43enne del posto, titolare di una ditta individuale, presunto responsabile di violazioni al Testo Unico sulla sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro. Secondo quanto accertato, l’uomo avrebbe omesso di sottoporre alcuni dipendenti alle previste visite mediche di idoneità alla mansione. Nei suoi confronti è stata elevata un’ammenda pari a 6mila euro.
Analoga attività ispettiva è stata svolta a Laterza, dove i Carabinieri della Compagnia di Castellaneta hanno denunciato una donna e un uomo, entrambi del posto, amministratori di due società operanti nel settore della vendita al dettaglio.
Gli accertamenti avrebbero fatto emergere diverse irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro: dalla mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti all’omesso aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi, fino alla carente formazione del personale in materia di salute e sicurezza.
Inoltre, tre lavoratori su sei sarebbero risultati impiegati “in nero”. Alla luce delle violazioni riscontrate è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Parallelamente, i controlli sul territorio hanno riguardato anche la sicurezza stradale: numerosi i veicoli sottoposti a verifica e diverse le contravvenzioni elevate per infrazioni al Codice della Strada.
L’operazione rientra nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio costantemente svolte dall’Arma dei Carabinieri per garantire legalità, tutela della salute pubblica e sicurezza dei lavoratori.
Si ricorda che per tutte le persone denunciate vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














