“È difficile trovare le parole per commentare l’omicidio avvenuto nella Città Vecchia di Taranto, dove ha perso la vita Sako Bakari, originario del Mali, alla cui famiglia va il mio più sentito cordoglio”.
Con queste parole il sindaco di Taranto interviene dopo il tragico episodio che ha sconvolto la città, richiamando l’attenzione sul profondo disagio sociale che attraversa alcuni quartieri del territorio jonico.
Il primo cittadino ha ricordato di aver già scritto nei mesi scorsi al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per rappresentare le condizioni di fragilità sociale presenti in alcune aree della città e chiedere un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e presidio del territorio.
“Alla luce di quanto accaduto – sottolinea – ritengo che la visita del ministro a Taranto sia diventata non solo opportuna, ma urgente”.
Il sindaco parla apertamente di una città “smarrita”, che deve essere riconquistata “ogni giorno, strada per strada e quartiere per quartiere”, attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni, Procura, strutture sanitarie, scuola, Chiesa e terzo settore.
Proprio per questo motivo, nella mattinata odierna, l’amministrazione comunale ha chiesto al Tribunale per i Minorenni di Taranto un incontro operativo interistituzionale finalizzato a condividere strumenti e strategie di prevenzione contro fenomeni come povertà educativa, dispersione scolastica e devianza minorile.
Nel comunicato si evidenzia inoltre il lavoro già avviato dal Comune sul fronte sociale, con il rafforzamento della rete tra Servizi Sociali e realtà territoriali e con la progettazione, grazie alle risorse del JTF, di un hub territoriale in Città Vecchia dedicato alle politiche di inclusione e al contrasto della marginalità.
“Siamo consapevoli che tutto questo non sia sufficiente – conclude il sindaco – ma restiamo convinti che lavorando ogni giorno, con determinazione, i risultati arriveranno”.
Infine, un ringraziamento è stato rivolto alle Forze dell’Ordine per il rapido intervento investigativo e a don Emanuele Ferro, definito “un punto di riferimento prezioso per la comunità della Città Vecchia”.














