La Polizia di Stato, nel tardo pomeriggio di ieri, ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto e un ulteriore decreto disposto dalla Procura per i Minorenni nei confronti dei presunti responsabili dell’omicidio avvenuto all’alba di sabato scorso in Piazza Fontana ai danni di un cittadino maliano di 35 anni.
I destinatari del provvedimento sono cinque persone: quattro minorenni e un maggiorenne.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile sotto il costante coordinamento delle due Procure, sono partite dopo la segnalazione giunta al 118 nelle prime ore di sabato 9 maggio, che indicava la presenza di un uomo riverso in strada in stato di incoscienza.
I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma per il 35enne non c’è stato nulla da fare. Durante la prima ispezione cadaverica, il medico legale ha riscontrato la rottura di un incisivo e tre ferite da arma da taglio al petto e al fianco destro, compatibili con gravi lesioni agli organi interni.
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli equipaggi della Squadra Volante, della Polizia Scientifica e della Squadra Mobile, che hanno avviato le investigazioni.
Determinante si è rivelata l’analisi dei filmati estrapolati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, supportata dalle dichiarazioni di persone informate sui fatti. Gli elementi raccolti hanno consentito agli investigatori di ricostruire la probabile dinamica dell’aggressione e di individuare i presunti responsabili.
Secondo quanto emerso, intorno alle 5.20 la vittima sarebbe arrivata in bicicletta in Piazza Fontana, dove sarebbe stata raggiunta da due giovani a bordo di un motoveicolo, ai quali si sarebbero aggiunti poco dopo altri tre ragazzi.
Dopo un iniziale confronto dai toni intimidatori, il 35enne sarebbe stato colpito con un pugno al volto e avrebbe tentato di fuggire. I cinque lo avrebbero però raggiunto, colpendolo con un’arma da taglio e aggredendolo violentemente con calci e pugni.
Ferito gravemente, l’uomo sarebbe riuscito a entrare in un bar della zona, dove si sarebbe poi accasciato. Successivamente sarebbe stato trasportato all’esterno del locale e lasciato agonizzante sul selciato della piazza.
Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti restrittivi, gli agenti della Squadra Mobile hanno sequestrato alcuni capi di abbigliamento indossati dai presunti responsabili al momento del delitto, compatibili con quelli ripresi dalle telecamere di sorveglianza.
Inoltre, durante una perlustrazione in una zona impervia vicino all’abitazione del presunto autore dell’accoltellamento, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato l’arma del delitto, individuata in un coltello a serramanico nascosto all’interno di una siepe.
I quattro minori sono stati trasferiti nei Centri di Prima Accoglienza di Lecce e Bari, mentre il maggiorenne è stato condotto nella Casa Circondariale di Taranto.
Si ricorda che per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














