Confartigianato Taranto accoglie con soddisfazione la sottoscrizione del protocollo tra INPS, Regione Puglia, Ufficio Scolastico Regionale e ARPAL Puglia per la sperimentazione e il rilancio dell’apprendistato duale.
L’intesa nasce dal lavoro promosso da Confartigianato Imprese Puglia all’interno del Comitato Regionale INPS e riporta al centro del confronto istituzionale uno dei temi ritenuti più strategici per il futuro del territorio: il rapporto tra giovani, formazione e lavoro.
Per Confartigianato Taranto si tratta di un passaggio fondamentale in una fase particolarmente delicata per il territorio ionico, ancora segnato dalla lunga crisi del comparto siderurgico e dalla crescente difficoltà delle micro e piccole imprese nel reperire personale qualificato.
“Taranto non può continuare a vivere il paradosso di imprese senza lavoratori e lavoratori senza prospettive” – dichiara il presidente provinciale di Confartigianato Taranto, Giovanni Palmisano. “Da una parte ci sono migliaia di persone coinvolte nelle crisi industriali e negli ammortizzatori sociali, dall’altra centinaia di imprese artigiane che cercano figure professionali specializzate senza riuscire a trovarle”.
Secondo Palmisano, per oltre mezzo secolo Taranto ha identificato il lavoro quasi esclusivamente con il settore dell’acciaio, ma oggi quello scenario non basta più.
“Accanto alla grande industria esiste un tessuto di micro e piccole imprese artigiane che continua a rappresentare uno dei motori più vitali dell’economia locale e che ha bisogno di competenze tecniche, professionalità specializzate e nuove generazioni capaci di raccogliere il patrimonio di saperi custodito dalle imprese”.
Il presidente di Confartigianato sottolinea inoltre come il lavoro artigiano e tecnico sia stato a lungo sottovalutato.
“Per troppo tempo il lavoro artigiano e tecnico è stato considerato marginale. Oggi accade l’esatto contrario: mancano saldatori, impiantisti, falegnami, autoriparatori, tecnici specializzati e operatori qualificati. Mestieri richiesti dal mercato e in grado di garantire occupazione stabile e prospettive professionali concrete ai giovani”.
In questo contesto, l’apprendistato duale viene indicato come uno strumento moderno ed efficace perché permette ai ragazzi di studiare e lavorare contemporaneamente, conseguendo un titolo di studio e maturando esperienza professionale attraverso un vero contratto di lavoro, con tutele e diritti.
Ma il valore del sistema duale, secondo Confartigianato Taranto, va oltre il semplice inserimento occupazionale.
“L’apprendistato duale può diventare anche uno straordinario strumento di orientamento professionale” – prosegue Palmisano. “Oggi molti giovani conoscono il lavoro soltanto in modo astratto. Il duale, invece, permette loro di entrare nelle imprese durante gli studi, vivere esperienze concrete e scoprire direttamente sul campo attitudini, competenze e vocazioni. Non racconta il lavoro: lo fa conoscere davvero”.
L’integrazione tra scuola e impresa rappresenta infatti uno degli aspetti più innovativi del sistema, con l’azienda che diventa luogo di apprendimento concreto dove teoria e pratica si incontrano quotidianamente.
“Le imprese artigiane non sono soltanto luoghi produttivi” – aggiunge Palmisano – “ma comunità di competenze, presìdi economici e sociali che trasmettono cultura del lavoro, responsabilità e identità professionale. Avvicinare i giovani all’artigianato significa restituire valore al saper fare e costruire nuove prospettive di sviluppo per il territorio”.
Confartigianato Taranto evidenzia inoltre come la diffusione dell’apprendistato duale possa contribuire concretamente a contrastare la fuga dei giovani, rafforzando il legame tra formazione, occupazione e territorio.
Per questo motivo l’associazione si dice pronta a sostenere la diffusione dello strumento tra imprese, famiglie, studenti e scuole, cercando di superare ostacoli burocratici e carenze informative che ancora oggi ne limitano la diffusione.
“Il protocollo sottoscritto rappresenta un segnale importante, ma ora bisogna trasformare questa visione in un’azione concreta e capillare” – conclude Palmisano. “Taranto ha bisogno di investire sempre di più nelle competenze, nella formazione e nel valore del saper fare. L’apprendistato duale può diventare uno dei pilastri di una nuova cultura del lavoro fondata sul merito, sulle professionalità e sul ruolo strategico delle imprese artigiane”.














