La Polizia di Stato ha eseguito nelle prime ore di oggi un ulteriore decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto nei confronti di un 22enne, ritenuto il sesto presunto coinvolto nell’omicidio di Sako Bakari, avvenuto lo scorso 9 maggio in Piazza Fontana a Taranto.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, le indagini della Squadra Mobile – coordinate dalla Procura – sono proseguite senza interruzioni dopo i primi fermi già eseguiti nei confronti di altri cinque indagati. Fondamentale, ancora una volta, sarebbe stata l’analisi dei filmati di videosorveglianza presenti nella zona, che avrebbe consentito agli inquirenti di ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’aggressione e di individuare ulteriori responsabilità.
Gli elementi raccolti avrebbero portato gli investigatori a ritenere che il 22enne abbia preso parte all’azione criminosa insieme agli altri presunti responsabili già fermati nei giorni scorsi.
L’omicidio del 35enne originario del Mali, avvenuto all’alba del 9 maggio in Piazza Fontana, ha profondamente colpito la comunità tarantina e acceso un forte dibattito sul disagio sociale e sulla sicurezza in alcune aree della città.
Come previsto dalla legge, anche per il nuovo indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














