Ai microfoni di GiornaleRossoBlu.it, l’ex attaccante del Taranto, Adamzaki Ouattara, con la maglia rossoblu in questo inizio di stagione con la quale ha totalizzato soltanto 2 presenze ed 1 goal, ed ora in forza all’Acireale, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
Raccontaci il tuo momento di riscatto, caratterizzato da un assist all’esordio con la maglia dell’Acireale ed una doppietta nell’ultima partita giocata domenica, dopo la parentesi negativa che hai trascorso a Taranto.
“Sono molto dispiaciuto di essere andato via, davvero non riesco a descrivere quanto ci sia rimasto male perché credevo di poter fare tanto a Taranto, ma purtroppo non mi è stata data fiducia e non ho avuto la possibilità di giocare, perché gli allenatori che ci sono stati avevano le loro idee e mister Panarelli mi ha detto che a Taranto non avrei potuto avere continuità e che avrei giocato solo 2 o 3 partite, perché ci sono i grandi attaccanti e che preferiva giocare con loro. Sono rimasto davvero male ma non potevo fermarmi, so di cosa sono capace e venire ad Acireale significava rilanciarmi. Scendere in campo facendo un assist a Palermo e realizzando una doppietta in casa è stato molto importante per me e sono contento di questo.”
Nonostante il pochissimo minutaggio a te concesso, la piazza era fiduciosa e convinta che saresti potuto essere un valore aggiunto per questa squadra. Secondo te, come mai non sei riuscito a rientrare nei piani degli allenatori?
“Ragno mi diceva che Taranto era una piazza calda e che giocarci non è facile, ma dopo la partita con il Cerignola ha iniziato a portarmi in panchina perché aveva visto che potevo rispondere in maniera positiva quando ce ne fosse stato bisogno. Mister Panarelli invece mi aveva fatto capire che lì davanti c’erano nomi importanti e che non avrei avuto spazio. La società voleva cedermi in prestito ma ho rifiutato perché ho voglia di fare la mia strada e dimostrare di cosa sono capace, ma ho lasciato Taranto con tanto dolore.”
Possiamo sapere quali altre offerte ti sono arrivate oltre a quella di Acireale?
“Per le categorie superiori di è occupato il mio procuratore, ma in D c’erano davvero tantissime proposte che abbiamo valutato, come Altamura, Sorrento, Gravina e Gladiator nel girone H, che ho rifiutato per non incontrare il Taranto da avversario. In Sicilia oltre all’Acireale, il Biancavilla e il Licate, ma ho preferito scendere a casa con una squadra che vuole giocare i play-off.”
Ti piacerebbe tornare a Taranto in futuro per dimostrare quello che non sei riuscito a fare in questi mesi?
“Si, io intanto penso a fare bene e non rifiuterei di tornare a Taranto in futuro, perché ci tenevo molto a dimostrare cosa valgo. Ora penso a fare bene in questa restante parte di stagione e quello verrà lo valuteremo in seguito.”
Simone Pulpito














