Nel cantiere delle opere a mare dei Giochi del Mediterraneo, nel Mar Piccolo di Taranto, emergono due ordigni risalenti al periodo bellico nell’area destinata al campo di gara per canoa e canottaggio. Uno è stato già rimosso, mentre il secondo è stato individuato e sarà trattato nelle prossime operazioni di bonifica. La notizia, riferita da Domenico Palmiotti del Quotidiano, si inserisce nel più ampio avanzamento dei lavori per il centro sportivo nautico.
Il campo di gara sorgerà nel secondo seno del Mar Piccolo e interesserà le aree della Svam, il parco Cimino e il pontile “C”. Il tracciato sarà lungo 2.000 metri, con otto corsie dedicate al canottaggio e nove alla canoa. A terra è prevista la riqualificazione di un padiglione dell’Aeronautica Militare che ospiterà uffici, servizi e spogliatoi, oltre al potenziamento del pontile per la torre di arrivo. In queste settimane si sta procedendo con il montaggio dei pontili, già in larga parte posizionati, e a breve inizierà l’installazione delle funi di gara.
Parallelamente prosegue anche la sistemazione delle opere a terra in zona Cimino, dove è in corso un intervento migliorativo sull’approdo destinato alla mitilicoltura, reso possibile grazie alle economie di gara. L’obiettivo è ampliare gli spazi e riqualificare un pontile ormai degradato, superando una prima ipotesi di intervento più limitata.
Il ritrovamento degli ordigni è avvenuto a seguito delle verifiche preliminari coordinate dalla struttura commissariale, che hanno evidenziato la presenza di masse metalliche sui fondali. Le operazioni di individuazione sono state effettuate dai sub, mentre la rimozione è affidata allo Sdai della Marina Militare, con il coinvolgimento del comando logistico di Napoli e della Prefettura.
Si tratta della prima bonifica subacquea legata alle opere dei Giochi. In altre aree del progetto erano già state effettuate verifiche analoghe senza rinvenimenti, come nel caso dello stadio del nuoto in viale Virgilio e dell’ex stazione torpediniere, dove è stato ritrovato solo un cannone risalente al 1890.
Proprio nell’area ex torpediniere i lavori sono oggi al 60%, con la posa delle pavimentazioni e delle cabine elettriche già avviata. Secondo il cronoprogramma illustrato dal commissario Massimo Ferrarese, alla presenza del ministro dello Sport Andrea Abodi, la conclusione è prevista tra luglio e fine luglio per le diverse componenti dell’opera, in vista dell’inaugurazione dei Giochi fissata per il 21 agosto.
Sul fronte amministrativo resta aperto il tema dei mitilicoltori trasferiti per consentire l’avanzamento del cantiere. Per tre concessionari è previsto un indennizzo già quantificato in circa 30.748 euro, inizialmente versato dal commissario alla tesoreria comunale. Tuttavia, il nodo sulla competenza dei pagamenti ha generato un rimpallo tra Comune e struttura commissariale, con richiami al Codice della Navigazione e alla natura delle concessioni sospese per pubblica utilità.
Ora si va verso una nuova soluzione: sarà la struttura commissariale a procedere al pagamento, con eventuale recupero delle somme già trasferite, ma solo dopo la certificazione definitiva da parte del Comune. I mitilicoltori, nel frattempo, restano in attesa degli indennizzi promessi.














