È ormai definito il quadrangolare che assegnerà il posto nel prossimo campionato di Eccellenza. A contendersi la promozione saranno Taranto, Apice, Gladiator e Matese: quattro club rappresentativi dei gironi pugliese, dei due campani e del molisano, anche se quest’ultimo è composto in larga parte da formazioni della provincia di Caserta.
Il format è quello di uno spareggio a eliminazione diretta: semifinali e finale. Da una parte del tabellone il Taranto affronta l’Apice, dall’altra il Gladiator sfida il Matese. Incroci che, leggendo le classifiche finali, mettono di fronte due terze e due seconde: un equilibrio che promette incertezza fino all’ultimo minuto.
Numeri quasi speculari tra attacco e difesa
Dal punto di vista statistico, le quattro squadre arrivano allo spareggio con valori molto ravvicinati. Il Taranto ha il terzo miglior attacco con 72 gol, due in più dell’Apice (70), ma meno del Matese (78) e del Gladiator (81), che guida questa graduatoria.
In difesa, invece, il migliore è l’Apice con 22 reti subite, seguito dal Matese (23), dal Gladiator (27) e dal Taranto (29). Sul piano delle sconfitte, Apice e Matese ne contano solo tre, il Taranto quattro e il Gladiator sei.
Il quadro conferma un dato chiaro: nessuna delle quattro squadre parte nettamente sfavorita.
Il fattore casa per il Taranto
Un elemento che potrebbe pesare è il rendimento interno. Il Taranto è la squadra più forte tra le mura amiche con 44 punti conquistati. Nessuna delle altre avversarie arriva a quota quaranta: l’Apice si ferma a 39, mentre Gladiator e Matese sono a 36.
Lo stadio Italia potrebbe quindi diventare un’arma decisiva per i rossoblù, soprattutto in una sfida così equilibrata.
Gladiator pericoloso in trasferta
Attenzione però al Gladiator, che lontano da casa ha costruito un rendimento di alto livello: 39 punti in trasferta, il miglior dato tra le quattro partecipanti e uno dei migliori dell’intero panorama dei gironi coinvolti nello spareggio. Meglio ha fatto solo il Brindisi con 40.
Una solidità esterna che rende la formazione campana un’avversaria particolarmente insidiosa.
Il quadrangolare si preannuncia quindi come una sfida senza reali favoriti: a decidere la promozione potrebbero essere dettagli, episodi e soprattutto la tenuta mentale nei momenti chiave.














